Paco Rabanne non è più Paco Rabanne. Solo Rabanne, o meglio rabanne. La maison sta mettendo in atto un rebranding non solo cambiando il nome della maison ma anche trasformandone la visual identity. Il logo, infatti, prenderà nuova forma e, nello specifico, si ispirerà alla prima fragranza pensata da Rabanne nel 1968, Calandre. Quale occasione migliore per ripercorrere alcuni dei momenti piú iconici della storia di Paco Rabanne? Ma prima, scopriamo qualcosa in più su questo rebranding.

Questo rebranding si prefigge di introdurre una nuova strategia secondo @stylenotcom; riunendo abbigliamento, fragranze e linea make-up sotto la stessa visual identity. In più, con Julien Dossena ancora creative director, Rabanne dimostra di andare in controtendenza rispetto al resto del mondo del moda che vede un ricambio continuo di direttori creativi in moltissime maison. Al team di Rabanne si aggiunge anche Diane Kendal – famosissima make-up artist – in veste di beauty director per la linea beauty nuova di zecca.
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L’eredità di Paco Rabanne
Paco Rabanne arriva dal mondo dell’architettura e fu proprio Coco Chanel a definirlo «il metallurgico della moda». Le geometrie e l’ispirazione futuristica sono da sempre presenti nelle collezioni pensate dal designer spagnolo e il suo stile Space Age rimane indimenticabile. Le tinte lunari e l’uso del metallo – chiaramente ispirate dall’arrivo dell’uomo sulla Luna – sono alcuni degli elementi che hanno reso celebre lui e la sua maison. Ma non solo, la sua è una carriera segnata da un sodalizio importante con il mondo del cinema ed è il primo a introdurre le colonne sonore durante le sue sfilate.

Ma cosa ci ricorda questo rebrand? Rabanne, probabilmente, sta seguendo le orme di Yves Saint Laurent che diventando solo Saint Laurent ha intrapreso una nuova direzione innescando non poche critiche a suo tempo. Non ci resta che aspettare i prossimi passi del brand spagnolo per vedere quali saranno i risvolti di questa operazione.



