A helicopter upside down è la nuova installazione site-specific dell’artista Paola Pivi, visitabile fino a giugno 2025 all’interno della chiesa sconsacrata di San Carlo, a Cremona. L’artista, nota per le sue opere che sovvertono la percezione della realtà attraverso spiazzanti ribaltamenti visivi e concettuali, ha scelto di esporre un elicottero Agusta 109 capovolto, appoggiato sul pavimento della navata centrale. Il contrasto tra la monumentalità del velivolo e la sacralità dell’architettura amplifica l’impatto visivo dell’opera, invitando il pubblico a riconsiderare il rapporto con oggetti di uso comune quando questi vengono privati della loro funzione originaria.



Il gesto di capovolgere un elicottero non è un’operazione meramente estetica, ma si inserisce in una ricerca artistica che Pivi porta avanti da anni. L’opera richiama lavori precedenti, come Camion (1997), un tir ribaltato su un fianco, Senza titolo (aereo) (1999), un aereo da caccia rovesciato alla Biennale di Venezia, e il Westland Wessex esposto a testa in giù a Salisburgo nel 2006. Inoltre, con How I Roll (2012), un Piper Seneca ruotava in avanti, sostenuto da due pali in una dinamica surreale nel cuore di New York.



L’elicottero rovesciato a Cremona si inserisce in questa poetica del dislocamento e della sovversione, che gioca tra ironia e meraviglia tecnica. In un luogo carico di storia come la chiesa di San Carlo, il velivolo si trasforma in una scultura che sembra sospesa tra reale e immaginario. L’installazione stimola una riflessione sul significato del volo, sulla perdita della sua funzione primaria e sul potere dell’arte di trasformare lo spazio e la percezione dello spettatore.

Con A helicopter upside down, Paola Pivi porta avanti il suo linguaggio artistico visionario, creando un’esperienza immersiva che invita il visitatore a esplorare nuove prospettive e a giocare con la propria percezione della realtà.
