Photography Quest’anno il PhotoVogue Festival mette al centro la natura
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Quest’anno il PhotoVogue Festival mette al centro la natura

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Collater.al Contributors

PhotoVogue Festival apre oggi presentando la nona edizione del primo festival al mondo dedicato alla fotografia di moda consapevole. Fino al 9 marzo, BASE Milano si trasforma in un epicentro di scambio culturale con mostre, talk e panel tematici, portando in scena le voci più rilevanti del panorama fotografico internazionale. Il tema di quest’anno, The Tree of Life: A Love Letter to Nature, non è solo un omaggio alla bellezza del mondo naturale, ma una riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente. Il festival esplora le connessioni tra esseri umani, animali e piante, mettendo in luce l’impatto dell’attività umana sulla biodiversità e sul clima.

photo vogue festival
Gastón Zilberman – Qotzun

I visitatori si confronteranno con una comunità globale di fotografi, artisti ed esperti impegnati nella tutela ambientale e nella promozione della sostenibilità, tra cui Richard Mosse, Ami Vitale, Alice Aedy ed Elizaveta Porodina. Cinque mostre affronteranno il tema da prospettive diverse, tra cui The Tree of Life, con opere di 50 artisti selezionati da una open call globale, e Latin American Panorama, che celebra le voci artistiche dell’America Latina. In Vogue with Nature esplorerà il rapporto tra moda e natura attraverso copertine iconiche di Vogue, mentre Seeds of Knowledge e The Tree of Change offriranno rispettivamente una collezione di libri e una serie di contributi visivi sul tema ambientale.

photo vogue festival
Bettina Pittaluga – Leila Nour, Blue Yssa & Azul | 2024 Rivarennes

PhotoVogue Festival e la fotografia consapevole

Il festival include anche incontri come le Storie dietro le immagini, in cui gli artisti racconteranno il proprio lavoro in sessioni rapide e coinvolgenti. «Negli anni, il PhotoVogue Festival è diventato un punto di riferimento internazionale per la fotografia consapevole, unendo arte e impegno sociale. Il successo del festival sta nella sua capacità di creare connessioni e generare un dialogo globale sulle tematiche più urgenti del nostro tempo. Credo fermamente che le immagini abbiano il potere di cambiare prospettive e innescare trasformazioni reali, ed è proprio questo che il PhotoVogue Festival si propone di fare» racconta Alessia Glaviano, Head of Global PhotoVogue e direttrice del Festival.

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Kin Coedel – Kampot with his baby yak

Più che un evento dedicato all’immagine, il PhotoVogue Festival si conferma una piattaforma di dialogo e attivismo. Le opere in mostra non si limitano a rappresentare la natura, ma la usano come linguaggio per denunciare l’urgenza della crisi ambientale. Le narrazioni fotografiche diventano così atti di resistenza, testimonianze visive che invitano al cambiamento collettivo e a una nuova consapevolezza.

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Charlie Hamilton James – Narcissis

In un mondo dominato dall’iperproduzione e dal consumo rapido di immagini, il PhotoVogue Festival riafferma il valore della fotografia come strumento di connessione e risveglio culturale. La natura diventa protagonista di un racconto corale che intreccia estetica e impegno sociale. Un appuntamento imperdibile per chi crede che l’arte possa ancora cambiare il mondo.

Gleeson Paulino – Untitled

Davines – azienda italiana che crea prodotti professionali per capelli unendo qualità e profondo rispetto per il pianeta e i suoi abitanti – come partner del PhotoVogue Festival è presente al festival con l’artista Xavi Bou, che presenta in mostra un trittico dedicato al movimento dei rondoni di Vaux. L’opera propone un dialogo visivo tra estetica ed ecologia, catturando la formazione vorticosa dei rondoni come metafora dell’equilibrio naturale che cerchiamo di preservare.

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Scritto da Collater.al Contributors

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