PIATTAFORMA, la nostra intervista a 2501

Lui si chiama Jacopo Ceccarelli, meglio conosciuto come 2501 ed è un artista italiano, nato a Milano e trasferitosi a vent’anni a San Paolo in Brasile, oggi trascorre la sua vita in qualsiasi parte del mondo gli permetta di sviluppare la sua arte in tutte le forme possibili. La sua ricerca artistica infatti spazia dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla creazione di installazioni. Questo suo essere multidisciplinare lo porta a sviluppare una continua curiosità verso ogni fase della realizzazione di un’opera, soprattutto verso il processo creativo. 

“Io personalmente sono affascinato dall’idea del processo, è alla base del mio lavoro: quello che dipingo è la rappresentazione del tempo pittorico, del tempo che ho impiegato a dipingere.”

Questa attenzione alla documentazione della creazione di un’opera si rispecchia in Nomadic Experiment, una sorta di archivio digitale, un sito su cui trovare brevi documentari che mostrano la realizzazione di un lavoro dall’inizio alla fine. 

Ma, oltre ai suoi lavori, 2501 porta avanti interessanti progetti collaterali tra cui spicca PIATTAFORMA

Noi di Collater.al abbiamo incontrato 2501 per farcelo raccontare al meglio: 

“PIATTAFORMA è un progetto che nasce soprattutto da un’idea di interconnessione con tre artisti che, oltre a essere amici, condividono un modus operandi: Franco Jaz Fasoli, che è argentino, Alexis Diaz che è portoricano ma vive a Miami, e Lucio Basik che invece è italiano. 
Parte un po’ anche dalla mia propensione ad avere dei progetti al di fuori da 2501 che, comunque, parlino di arte e si rapportino alle modalità produttive che ci sono dietro alla creazione di pezzi in serie o pezzi unici. 
In questo caso questo progetto si chiama PIATTAFORMA proprio perché cerca di creare una sinergia tra varie skills, varie abilità di artisti, finalizzate alla produzione di una serie limitata. 
PIATTAFORMA è un tentativo di attivare delle collaborazioni che portano a dei risultati inaspettati sia con le serie limitate, ma anche con gli interscambi che si creano e che a loro volta danno vita a dei progetti differenti. 
PIATTAFORMA però non è un brand di serie limitate, è proprio un progetto di ricerca.”

Fino ad ora le serie realizzate sono state tre: 

“Siamo partiti facendo gli originali grazie all’abilità di Franco che ha studiato da ceramista e da scultore e poi si sono prodotte le serie limitate, anzi limitatissime.
Quella di Alexis si divide in due serie diverse, quella bianca da 6 pezzi e quella d’oro da 3 pezzi.
Quella di
Lucio Basik, sempre di 6 pezzi, è stata una vera sfida perché unisce la ceramica, che è molto fragile, con il bronzo, materiale invece molto duro. Abbiamo, quindi, dovuto trovare delle soluzioni tecniche per far lavorare questi due materiali insieme. 
Più o meno per fare uscire queste due serie ci abbiamo messo un anno e mezzo barra due, in quanto abbiamo lavorato senza avere fretta e cercando di risolvere – anche per nostro piacere personale- problematiche tecniche che erano alla base di questi progetti.” 

Poi, 2501 ci ha spiegato come funziona il progetto da un punto di vista economico: 

“L’idea di PIATTAFORMA è che metà dell’introito vada all’artista e l’altra metà, invece, vada a finanziare appunto la piattaforma e quindi progetti di artisti futuri. 
È come se fosse un progetto curatoriale on-going che si prefissa come fine ultimo quello di creare una serie di pezzi che dialogano tra loro proprio tramite l’idea di produzione. Tutti i pezzi sono legati tra loro dall’idea di processo, dall’idea di produzione che si auto sostiene.”

Altra caratteristica del progetto, e motivo per il quale probabilmente se non seguite assiduamente gli artisti non ne avete sentito parlare, è che non esiste un sito dedicato a PIATTAFORMA: 

“Per quanto riguarda la pubblicizzazione del progetto, trattandosi di serie molto piccole, abbiamo usato semplicemente Instagram, il mio profilo e quello degli altri artisti coinvolti.
Certo con il progetto di fare una mostra c’è anche l’idea di legare un tipo di comunicazione che racconti il processo.” 

Per le prossime due uscite dobbiamo aspettare Natale 2019, aspettando di scoprire le nuove opere date un’occhiata a quelle già realizzate qui sotto!

Piattaforma Alexis Diaz | Collater.al 2
Alexis Diaz
Piattaforma Alexis Diaz | Collater.al 2
Alexis Diaz
Piattaforma Alexis Diaz | Collater.al 2
Alexis Diaz
Piattaforma Alexis Diaz | Collater.al 2
Alexis Diaz
Piattaforma Alexis Diaz | Collater.al 2
Alexis Diaz
Piattaforma Lucio Basik | Collater.al
Basik
Piattaforma Lucio Basik | Collater.al
Basik
Piattaforma Lucio Basik | Collater.al
Basik
Piattaforma Lucio Basik | Collater.al
Basik
Piattaforma Lucio Basik | Collater.al
Basik

“PIATTAFORMA è un desiderio di assemblare un nuovo concetto che fornisca un’alternativa fresca e contemporanea alla comunità artistica. 
PIATTAFORMA è un produttore di opere d’arte di artisti contemporanei. PIATTAFORMA è un editore di serie super limitate di artisti contemporanei. 
PIATTAFORMA è un sistema che opera al di fuori delle gallerie e che lavora direttamente con gli artisti contemporanei. 
PIATTAFORMA è un loop tra la pratica della ricerca e la pratica del progetto. 
PIATTAFORMA è una serie in continua evoluzione di progetti esclusivi e da collezione, con una visione dell’arte che sfida gli standard commerciali. 
PIATTAFORMA è il punto di partenza per un nuovo tipo di collaborazione che permette agli artisti contemporanei di finanziare le proprie residenze, i propri progetti e viaggi indipendenti. 
PIATTAFORMA è l’idea che lo scambio genera la forma.”

Artartinterview

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