Design Cosa ci ricorda la Polaroid in collaborazione con il MoMA
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Cosa ci ricorda la Polaroid in collaborazione con il MoMA

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Polaroid firma una nuova collaborazione che fonde arte, design e tecnologia: nasce Polaroid Now Generation 3 MoMA Edition, una instant camera in edizione limitata realizzata con il Museum of Modern Art di New York. E quale miglior occasione per ripercorrere il legame storico tra Polaroid, il mondo dell’arte e il MoMA.

MoMA

Fin dagli anni ’60 e ’70, artisti come Andy Warhol, Ansel Adams e Robert Frank hanno scelto la Polaroid come strumento di espressione artistica per la sua immediatezza, la spontaneità e l’unicità dello scatto. Alcune di queste opere sono oggi parte della collezione permanente del MoMA, che ha sempre riconosciuto il valore culturale della fotografia istantanea. La stessa Betye Saar, citata nelle cornici, ha usato la fotografia come mezzo per esplorare identità e memoria, temi ricorrenti anche nel suo lavoro visivo.

Le Polaroid nella collezione del MoMA

Tra le opere Polaroid più significative presenti nella collezione del MoMA troviamo Blue Head (1982) di William Wegman, una stampa a colori che esprime il suo stile spesso centrato sui suoi iconici Weimaraner in pose concettuali. Di Robert Frank, il museo conserva Boston, 20 marzo 1985, una serie di Polaroid a colori combinate con interventi pittorici che testimoniano la sua esplorazione dei linguaggi misti. Walker Evans, maestro della fotografia documentaria, ha utilizzato la Polaroid per cogliere scene quotidiane in modo diretto e istantaneo, come dimostra la sua piccola stampa a colori senza titolo del 1974.

MoMA
William Wegman – Blue Head (1982) | ph. courtesy MoMA

Nel 1967, William Anastasi realizza Nine Polaroid Photographs of a Mirror, una raccolta di Polaroid in bianco e nero che riflette sui temi della percezione e del riflesso. Nancy Burson, invece, con Untitled (Mr. Buggs) del 1994, esplora i concetti di identità e trasformazione attraverso la fotografia istantanea. Infine, Marie Cosindas, pioniera nell’uso della pellicola a colori Polaroid, è stata protagonista di una mostra al MoMA già nel 1966, con una serie di ritratti e nature morte che rivelano tutto il potenziale cromatico del mezzo.

MoMA
Nancy Burson – Untitled (Mr. Buggs) (1994) | ph. courtesy

Polaroid x MoMA

Ma torniamo alla Polaroid realizzata in collaborazione con il MoMa. Il design della nuova fotocamera è essenziale e d’impatto: una scocca in blu monocromatico con il logo MoMA ben visibile, accompagnata da tre cinturini da polso con pattern grafici che aggiungono un tocco contemporaneo.

 
 
 
 
 
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Basata sulla Now Generation 3, la macchina mantiene tutte le caratteristiche amate dagli appassionati: autofocus a doppia lente, modalità doppia esposizione per scatti più sperimentali e flash intelligente per immagini dai toni naturali. A completare il set, una confezione di pellicole i-Type in edizione limitata, con 12 cornici decorate con grafiche originali, citazioni di artisti come Van Gogh, Betye Saar e Milton Glaser, oltre ovviamente al logo MoMA.

La Polaroid Now Generation 3 MoMA Edition è disponibile a 130 dollari sul sito ufficiale di Polaroid, nei MoMA Design Store e presso rivenditori selezionati. Un oggetto da collezione che non è solo una fotocamera, ma un omaggio vivo alla storia della fotografia istantanea e al suo legame con l’arte contemporanea.

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Scritto da Collater.al Contributors

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