My Beautiful Laundrette – Lavanderia a gettone
Omar, giovane pakistano, riesce a convincere suo zio a lasciargli la gestione della sua vecchia lavanderia. Ad aiutarlo nella ristrutturazione e nell’avvio della nuova attività c’è Johnny, interpretato da un giovane Daniel Day-Lewis. La loro amicizia si trasformerà ben presto in una storia d’amore raccontata con semplicità, senza grandi gesti romantici, senza scene epiche, ma con la stessa sfrontatezza che ha un amore che è obbligato a crescere in un contesto in cui non è quasi contemplato.
My Beautiful Laundrette, oltre a trattare il tema dell’amore omosessuale, restituisce uno spaccato della Londra durante il governo Tatcher e della vita della comunità pakistana nella capitale.


Milk
Non possiamo non citare Milk, il film biografico sulla storia di Harvey Milk, il primo gay apertamente dichiarato che ha ricoperto una carica pubblica in America. A interpretare il consigliere è Sean Penn, che grazie alla sua straordinaria interpretazione si è aggiudicato l’Oscar come Miglior attore protagonista.
La forza di questa pellicola è racchiusa nella scelta del regista Gus Van Sant di non concentrarsi solamente sulla vita privata del protagonista, ma di sottolineare e ricreare l’atmosfera politica americana degli anni ’70, testimoniando un periodo di cambiamenti sociali e di ideologie.
“La sua vita ha cambiato la storia, il suo coraggio ha cambiato molte vite.”


The Danish Girl
Continuiamo con un altro film biografico che racconta una vicenda ancora precedente a quella di Milk. Siamo negli anni ’20, in Danimarca, e seguiamo la storia di Einar Wegener (Eddie Redmayne) e di sua moglie Gerda (Alicia Vikander). Il loro matrimonio, e le loro vite, cambiano quando lei chiede al marito di posare per un quadro al posto di una ballerina. È in quel momento che Einar capisce che qualcosa in lui sta cambiando, anzi, che qualcosa che è sempre stato latente nel profondo del suo cuore sta affiorando.
Einar Wegener è la prima persona della storia a essere stata identificata come transessuale, infatti, dopo ben 5 operazioni (nella pellicola sono meno) e lunghe trattative, venne ufficialmente riconosciuto dallo stato come donna, ovvero come Lili Elbe.
The Danish Girl è assolutamente da vedere, sia per l’importante storica, sia per la brillante interpretazione di entrambi gli attori protagonisti.


Call Me By Your Name – Chiamami col tuo nome
Che lista sarebbe senza Call Me By Your Name? Il film che ha fatto vincere al regista e sceneggiatore italiano Luca Guadagnino l’Oscar per la Migliore sceneggiatura non originale. Questa è forse la pellicola che ha portato il tema dell’amore omosessuale a un altro livello. Quella tra Elio e Oliver è una storia d’amore raccontata senza stereotipi e con semplicità, un amore estivo capace di sconvolgere una vita intera.
Call Me By Your Name da vedere per decine e decine di motivi, dalla perfezione della sceneggiatura, ai fantastici paesaggi italiani che fanno da cornice, alle interpretazioni sentite e profonde sia di Armie Hammer sia di Timothée Chalamet.


I segreti di Brokeback Mountain
Chiudiamo in bellezza con una storia d’amore travagliata e sofferente, quella tra Ennis e Jack, che fa di I segreti di Brokeback Mountain uno dei migliori film che trattano il tema dell’amore omosessuale.
La forza di questa pellicola è sì quella di raccontare una storia d’amore, con i suoi ostacoli e i suoi momenti romantici, ma anche di ambientare l’intera vicenda durante gli anni ’60, in Wayoming e giocare sul contrasto tra il pensiero comune della società di quel tempo e i sentimenti tra i due protagonisti.
Non stiamo a dire che il film ha riscosso un enorme successo tra il pubblico, rendendolo uno di quei capolavori sempre attuali e che non passano mai di moda, ma anche un grande successo di critica, arrivando a vincere tre Oscar.
Se non siamo ancora riusciti a convincervi forse lo faranno i nomi di Jake Gyllenhaal e Heath Ledger.

