Immaginate una giornata ventosa in città, finestre aperte per far circolare l’aria e levare via quella pesantezza che si accumula durante la notte.
Il vento però vi è nemico e le porte di stanze e/o corridoi rischiano di chiudersi violentemente senza che nessuno glielo chieda. Bene, perchè non usare una pinna delle ultime vacanze in Sardegna, avvenute probabilmente in un tempo lontano in cui le ferie ve le sapevate ancora godere?
Non si tratta di una soluzione propostavi sotto effetto di stupefacenti, piuttosto un’ispirazione che arriva direttamente dall’ultima serie – ‘Provisorium’ – del fotografo tedesco Thomas Meyer.
Dalla classica bottiglia di plastica tagliata a metà e trasformata in un vaso minimal per i fiori agli occhiali tenuti sù diligentemente da due cerotti, l’assurdità regna sovrana e attrae. Si rimane in bilico tra la curiosità e il pensare che quella volta che vi siete persi la custodia del telefono, bastava infilarlo nel pacchetto vuoto dei fazzoletti, che girovagava nella borsa da qualche era geologica.
Se questo articolo fosse stato cartaceo e fosse stato scritto da Meyer, sicuramente lo stareste leggendo sulla carta asciugatutto.


















