Style La guida definitiva al Quiet Luxury
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La guida definitiva al Quiet Luxury

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Anna Frattini

Terminata la Milano Fashion Week, si è subito aperta una discussione sullo stato di salute della settimana della moda di Milano. Uno dei temi più dibattuti è sicuramente quello riguardante il quiet luxury, teorizzato su TikTok con oltre 35 miliardi di visualizzazioni sulla piattaforma social cinese. Questa estetica celebra una ricchezza nascosta, fatta di abiti, giacche e maglioni firmati da brand come Loro Piana, Brunello Cuccinelli, Bottega Veneta e contrapponendosi alla logomania. Succession, The White Lotus, 007, The Triangle of Sadness sono solo alcuni dei film o serie tv che hanno incoraggiato questo trend, dimostrando come si sia affermato sfondando anche le porte della pop culture. Ma ora ci chiediamo, questa estetica funzionerà ancora per molto o stiamo iniziando a non crederci più?

D’altra parte, secondo Tiana Randall su The Cut, quello del quiet luxury non è un concetto nuovo. Dal 1842, con l’invenzione della macchina da cucire, la classe media si è impegnata a elevare il proprio stile imitando solo le forme del guardaroba dell’upper class senza ostentare ricchezza sfrenata ma puntando tutto sulla sartorialità. Oggi, parte del fascino associato al quiet luxury sta nella qualità delle materie prime, nell’artigianalità e nell’heritage, soffermandosi sul valore intrinseco piuttosto che sulla superficialità del logo. 

@jansen_garside #greenscreen What is quiet luxury? #fashionfyp #fashiontiktok #fyp #fashiontiktokforyou ♬ original sound – Jansen Garside

Marzo 2023, Gwyneth Paltrow si presenta al processo dove chiede un 1$ simbolico di risarcimento dopo un incidente sciistico nello Utah avvenuto nel 2016. Alcuni hanno detto che la sua testimonianza è il ruolo meglio interpretato dall’attrice – ora beauty mogul – negli ultimi dieci anni. Per noi è stato anche merito dei suoi outfit, incarnazione del quiet luxury. Loro Piana (l’Uniqlo dei miliardari secondo il The Guardian), The Row, Prada e il suo soft power dressing hanno conquistato la scena. 

Sembra ricondursi tutto a Succession, la serie che incarna appieno il concetto di quiet luxury. Profili Instagram come @successionfashion ripercorrono tutti i pezzi più d’impatto presenti nella serie. Dai cappotti di J.Crew fino a occhiali Prada e giacche Tom Ford ed Emporio Armani, tutto lo styling di questo progetto sembra aderire ai personaggi tutti parte di una famiglia ricchissima alla ricerca di un erede da mettere alla guida della Waystar RoyCo. D’altronde avevamo già parlato di Brian Cox qualche tempo fa, diventato protagonista della campagna pubblicitaria di Kith per la Fall 2023

 
 
 
 
 
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Non solo Succession ma, prima di questa serie, film come Parasite, The Triangle of Sadness o l’immortale 007 hanno alimentato il motore del quiet luxury. Le reference sono infinite e lo abbiamo ritrovato anche alla Milano Fashion Week da Gucci – con il debutto di Sabato De Sarno – da Fendi e da Bottega Veneta. Sempre Randall, su The Cut, riporta la riflessione di Brenda Weischer che pensa sia molto curioso come a fronte della mentalità “eat the rich” si sia presentato questo trend insieme al fascino dell’estetica old money. Tutto questo ci fa riflettere sulla longevità e sui numeri di questo trend, su quanto possa durare e quanto sia davvero attuale in un momento storico dove le diseguaglianze economiche sembrano aumentare sempre di più.

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Scritto da Anna Frattini

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