Il passaporto svizzero, introdotto nell’autunno 2022, porta la firma dello studio di design RETINAA, con sede a Ginevra. Il progetto, realizzato in collaborazione con Thales e Orell Füssli su incarico dell’Ufficio Federale di Polizia Svizzera, trasforma il documento in un vero e proprio oggetto di design, fondendo estetica e sicurezza ai massimi livelli.
Dalla copertina in rosso primario si potrebbe pensare a un approccio grafico essenziale e senza troppi fronzoli, ma aprendo il passaporto si entra in un universo visivo che sfida il cosiddetto concetto di spazio negativo. Un horror vacui raffinato riempie le pagine con pattern geometrici, filigrane multicolori, illustrazioni cartografiche e riferimenti naturalistici. L’elemento in assoluto più suggestivo di questo progetto pare l’uso della luce UV: sotto questa esposizione, dettagli nascosti emergono per rivelare nuovi livelli di lettura.


Uno degli esempi più iconici è la pagina identificativa, che al centro presenta il Pizzo Rotondo, vetta del Massiccio del San Gottardo. Sotto la luce ultravioletta, si delineano curve topografiche che ne esaltano il rilievo. In un’altra doppia pagina, una vista aerea delle Alpi si arricchisce di croci svizzere, che celano punti di riferimento architettonici e altre strutture geografiche visibili solo sotto UV.

Anche la copertina interna del passaporto segue questa filosofia progettuale. La parte frontale ospita una mappa idrologica della Svizzera, mentre quella posteriore si allarga a una visione globale, rappresentando oceani, correnti e fiumi principali. Un richiamo al movimento e alla connessione, perfetto per un passaporto che figura tra i più potenti al mondo in termini di mobilità.


Ma l’innovazione non è solo estetica: come spiegato da RETINAA in un post su Instagram, il nuovo passaporto incorpora dati biometrici e richiede i più alti standard di sicurezza. Le linee isoline che emergono sotto UV non sono solo decorative, ma formano una rete che protegge fisicamente e simbolicamente le informazioni del titolare del documento.









RETINAA dimostra così come il design possa superare il concetto di estetica e trasformarsi in un linguaggio che fonde sicurezza, narrazione visiva e identità nazionale. Un passaporto che non si limita a certificare un’identità, ma la racconta con un linguaggio grafico davvero innovativo.
