La Royal Family si sfascia e la pubblicità risponde

La Royal Family si sfascia e la pubblicità risponde

Giulia Guido · 2 settimane fa · Art

Nonostante la situazione critica della scorsa settimana che vedeva da una parte l’imminente conflitto tra Stati Uniti e Iran e dall’altro i devastanti incendi in Australia, l’addio ufficiale dei Duchi di Sussex, meglio conosciuti come Harry e Meghan, alla Royal Family non è di certo passato inosservato. 

Ovviamente, una notizia di cotanto scalpore non poteva non attirare i brand di tutto il mondo per creare delle campagne pubblicitarie pensate ad hoc

Noi abbiamo selezionato le più esilaranti. 

Il primo posto se lo è aggiudicato senza ombra di dubbio Ceres che è andata a scomodare la sua diretta competitor, Corona. 

Harry e Meghan, possiamo essere noi la vostra famiglia.

La risposta di Corona, però, non si è fatta attendere.

Ceres, Harry e Meghan a questa Corona non avrebbero sicuramente rinunciato.

Non poteva mancare Burger King, che per quanto riguarda l’instant marketing ha solo da insegnare. 

IKEA e Fiat hanno giocato entrambe sul trasloco al quale Harry e Meghan dovranno dedicarsi. 

Infine, Sky Atlantic non poteva perdere questa occasione per parlare di serie tv, tirando in causa The Crown e Il Trono di Spade. 

BREAKING NEWS: svelato il vero motivo per cui Harry e Meghan hanno rinunciato a The Crown: volevano Il Trono Di Spade.

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Reskate Studio, il dialogo tra il pubblico e l’arte su temi locali

Reskate Studio, il dialogo tra il pubblico e l’arte su temi locali

Anna Cardaci · 2 settimane fa · Art

Il collettivo artistico spagnolo Reskate Studio, con sede a Barcellona, ha recentemente completato la realizzazione di tre progetti d’arte pubblica su larga scala intitolati: “Connectivity” situato in Cina, “Domestication” in Austria e, infine, “The Peace of Belmonte” in Portogallo. I murales sono una continuazione della serie “Harreman” dello studio e ha l’obiettivo di illuminare gli angoli bui delle città, e stimolare la conversazione tra il pubblico e l’opera d’arte su questioni locali. Attraverso l’uso delle luci, l’osservatore diventa un partecipante attivo interagendo con l’opera e creando la sua risposta a queste azioni.

Di notte, ognuno dei murales illumina un’illustrazione nascosta, dipinta con un mezzo foto-luminescente, che fornisce una nuova prospettiva nel quartiere. Con l’aiuto dei centri artistici della comunità, Reskate Studio è stato in grado di farsi un’idea delle diverse culture e di creare messaggi appropriati dietro le opere d’arte.

Connectivity”, il primo murale, è situato in un parcheggio pubblico a Shenzhen, in Cina, e sottolinea la crescita esponenziale della comunità che una volta era un piccolo villaggio di pescatori di circa 30.000 residenti. Nel giro di un decennio, la città cinese è diventata il polo dell’industria della telefonia mobile e ospita 12 milioni di residenti. Reskate Studio mette in discussione il ruolo del social network – uno strumento che collega i civili ma che mette anche a rischio la privacy individuale. La carpa koi nascosta invita la gente del posto a guardare indietro e a riflettere a quando i social network non erano così diffusi.

Raskate Studio | Collater.al 1
Reskate Studio | Collater.al 2

Dipinto invece sul Wien Museum di Vienna, in Austria, “Domestication” rappresenta una razza canina autoctona, la Bracke Tiroler. Nota per il suo naturale istinto predatorio di cacciare le volpi selvatiche, il mastino è sempre stato sfruttato dall’uomo nel corso della storia. Di notte, la sagoma del cane svela due volpi che si combattono l’una contro l’altra.

Reskate Studio | Collater.al 2
Reskate Studio | Collater.al 2

L’ultimo murale di Reskate Studio, “The Peace of Belmonte”, è dedicato agli ebrei che risiedono nella cittadina di Belmonte, in Portogallo e celebra l’integrità della comunità durante l’inquisizione portoghese. Per cinque secoli, la comunità ebraica ha dovuto convivere con le proprie abitudini di clandestinità. Di notte, l’illustrazione della radice dell’albero si trasforma in una stretta di mano per simboleggiare il rispetto e la tolleranza che gli abitanti della cittadina hanno mostrato alla comunità ebraica.

Reskate Studio | Collater.al 2
Reskate Studio | Collater.al 2
Reskate Studio | Collater.al 2
Reskate Studio, il dialogo tra il pubblico e l’arte su temi locali
Art
Reskate Studio, il dialogo tra il pubblico e l’arte su temi locali
Reskate Studio, il dialogo tra il pubblico e l’arte su temi locali
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Le opere dinamiche e colorate di Caroline Dowsett

Le opere dinamiche e colorate di Caroline Dowsett

Giulia Guido · 2 settimane fa · Art

Forme geometriche, campiture di colore piene, spesse linee nere si sovrappongono nelle opere di Caroline Dowsett, artista nata a Manchester. 

La passione di Caroline per il disegno nasce fin dalla giovane età che poi, con gli anni e con lo studio e soprattutto con ore e ore di sperimentazione e pratica, si è trasformata nel suo lavoro. Oggi l’artista inglese crea le sue opere nel suo studio, dove con acrilico, inchiostro nero e pennelli dalla bordatura piatta e larga dà sfogo a tutta la sua creatività realizzando opere in cui l’aspetto ludico è abbinato a quello estetico. 

Caroline Dowsett | Collater.al

L’indiscutibile bellezza dei pattern che Caroline Dowsett risulta perfetta in diverse forme: partendo da semplici tele da appendere in casa, l’artista ha sperimentato la sua arte su diverse superfici, dal vetro alla stoffa, dalla ceramica alla carta, curando vetrine e realizzando diversi oggetti d’arredamento.

Basterà dare un’occhiata alla nostra gallery per capire come le opere dinamiche e colorate di Caroline Dowsett sarebbero risultate sprecate se destinate esclusivamente alla tela. Per scoprire altri suoi lavori vai sul suo sito e sul suo profilo Instagram

Caroline Dowsett | Collater.al
Le opere dinamiche e colorate di Caroline Dowsett
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Le opere dinamiche e colorate di Caroline Dowsett
Le opere dinamiche e colorate di Caroline Dowsett
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Gli scarabocchi di Nicola Madonia, storie di tutti i giorni

Gli scarabocchi di Nicola Madonia, storie di tutti i giorni

Giulia Guido · 2 settimane fa · Art

Scarabocchio parole” scrive Nicola Madonia nella sua bio di Instagram e – secondo me – non c’è modo migliore di descrivere ciò che fa. 

Nicola ha ventisei anni, è nato in Sicilia ed è un illustratore e fumettista autodidatta.

nicola madonia nicomadonia | Collater.al

La sua passione per l’illustrazione e in generale per il disegno nasce da una vera e propria esigenza di esternare le proprie emozioni, che poi con il tempo è diventata anche una voglia di condividere queste emozioni con il mondo. 
Gli schizzi di Nicola Madonia sono semplici ed essenziali, con poche linee nere su sfondo bianco, il giovane artista riesce a descrivere scene di banale quotidianità che vengono a volte completate da alcune righe o battute. 

Scorrendo la sua gallery noterete quante cose ci sono in comune tra le sue illustrazioni e le vostre vite, inoltre i suoi scarabocchi si dividono in due grandi filoni: alcune sono ironiche ed esilaranti che giocano sul concetto di disagio, altre sono più romantiche, delle vere e proprie poesie illustrate. 

Scoprite una selezione dei lavori di Nicola Madonia qui sotto e per scoprirne di più andate sul suo profilo Instagram e sul suo sito

nicola madonia nicomadonia | Collater.al
Gli scarabocchi di Nicola Madonia, storie di tutti i giorni
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The Milky Way, il progetto di Pianoterra Onlus a Torino

The Milky Way, il progetto di Pianoterra Onlus a Torino

Giulia Pacciardi · 2 settimane fa · Art

Dal 2014 ad oggi il progetto di Pianoterra Onlus, ormai arrivato alla sua quinta edizione, ha contato la partecipazione di più di 200 artisti, tutti uniti dallo stesso desiderio di sostenere le donne in gravidanza, le neomamme e i bambini piccoli nati in contesti di marginalità e disagio.

La nuova edizione di The Milky Way, che si terrà il 6 febbraio dalle 12 alle 21 e venerdì 7 dalle 10 alle 16 alla Galleria Franco Noero di Torino, ruoterà attorno al tema Interno/Inner, come racconta la curatrice Damiana Leoni.

“È comodo? Confortevole? Protettivo? Ricorda magari il primo “interno” conosciuto, il ventre materno. Suoni attutiti e rassicuranti, primo tra tutti il battito regolare di un cuore, quello del corpo che ci contiene. Un interno morbido, ovattato, niente sbalzi di temperatura, niente traumi, niente privazioni di cibo o acqua. Lo spazio giusto, né troppo grande né troppo piccolo, perfetto per farci crescere dentro un essere umano. O forse è stretto? Compresso? Contratto? Cosa succede in uno spazio così? Cosa succede in un interno che non protegge ma comprime, che non culla ma contrae? Se quell’interno non basta a far respirare, ad aprire e a sciogliere, ma al contrario irrigidisce, ostacola, spegne… cosa succede?”

La missione di The Milky Way, con l’aiuto di artisti come Isabel Barber, Claudia Comte, Yves Scherer, Enrico Tealdi, Jos de Gruyter & Harald Thys e tantissimi altri, è aiutare le famiglie più vulnerabili di Napoli, Roma e province con il ricavato della vendita delle opere in mostra, sostenendo così la missione di Pianoterra Onlus.

The Milky Way: tutte le informazioni

Quando: 6 febbraio 2020 (dalle 12 alle 21)- 7  febbraio (dalle 10 alle 16);
Dove: Galleria Franco Noero, Piazza Carignano 2, Torino.
Ingresso libero
A cura di Damiana Leoni
Promosso da Pianoterra Onlus

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