Design La console pensata da Luca Ricci per Shablo a Sanremo
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La console pensata da Luca Ricci per Shablo a Sanremo

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Anna Frattini

Abbiamo tutti notato il tavolo console che ha ospitato gli strumenti musicali di Shablo durante il Festival di Sanremo dove – insieme a Guè, Joshua e Tormento – si è esibito con La Mia Parola. Ad aver progettato Flower Block, l’elemento scenografico in questione, è stato Luca Ricci – designer parte di Wanderlust. Ma scopriamo qualcosa in più su questo tavolo console.

 
 
 
 
 
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Il Flower Block a Sanremo

Con Flower Block, il grafico e designer unisce arte, design e musica grazie a un concept innovativo che prende nuove forme insieme alla performance. Si tratta così di un elemento che racconta un percorso, partendo «dalla purezza della musica per culminare in un tripudio floreale, un tributo alla città dei fiori e alla sua tradizione artistica» come ci racconta Ricci.

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«L’idea era di lasciare la console vuota all’inizio per dare importanza alla canzone e man mano che le serate andavano avanti di riempirla di fiori, fino alla serata finale in cui era completamente piena di mazzi di fiori, che tra l’altro sono stati scelti delle stesse tonalità degli outfit indossati, e quindi c’è stata una collaborazione anche con la stylist Rebecca Baglini» ci racconta Luca Ricci.

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L’architettura dietro a Flower Block si divide in due blocchi ben distinti: da una parte un blocco orizzontale principale, pensato ad hoc per ospitare gli strumenti musicali di Shablo; dall’altra una colonna verticale posizionata dietro in grado di contribuire alla solidità strutturale e all’aspetto armonico del design. «Oltre a essere un elemento bello esteticamente volevamo che fosse anche funzionale, riuscendo a contenere tutti gli strumenti» continua Ricci. Il tavolo ha anche rotelle nascoste al suo interno, così da facilitarne il trasporto senza compromettere l’estetica. A nascondere i cavi degli strumenti e le rotelle troviamo un muretto di 5 cm alle estremità superiore e inferiore.

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«L’estetica rispecchia un concetto “di pace”, pensato a partire dai fiori – caratteristici dell’immaginario gospel» continua il designer. Proprio quei fiori che si intravedono dal plexiglass trasparente ondulato in grado di distorcere qualsiasi cosa che ritroviamo dentro. Sembra quindi questa la ricetta perfetta per portare un pezzo di design sul palco di Saremo, riuscendo anche a farsi notare.

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Scritto da Anna Frattini

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