La vita può essere una montagna russa di emozioni, ci si può svegliare la mattina con il sorriso e perderlo un secondo dopo come poi, quasi mai, ritrovarlo.
Perché la vita sa fare schifo e, bene o male, ne siamo tutti pienamente consapevoli.
Anton Gudim, un ingegnere di Mosca che per Hobby fa l’illustratore, sul suo profilo Instagram racconta proprio quelle situazioni limite in cui non sappiamo se ridere o piangere, in cui siamo talmente tristi da fare di tutto per mostrare di non esserlo e in cui se la mattina fossimo rimasti a letto non avremmo fatto davvero nulla di male.
Panelli divisi in 2 o in 3, come nei più classici dei fumetti, pieni di ironia, sarcasmo e quotidianità, leggermente ispirati alle vignette caustiche di Joan Cornella e al suo black humor.
testo Acrimonia Magazine
