Design Questa graffetta è una sedia… o forse no
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Questa graffetta è una sedia… o forse no

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Giulia Guido

Esmee Gruson non è il tipo di designer che si accontenta di vedere un oggetto e dire: “Sì, questo funziona”. No, lei lo guarda, lo rigira tra le mani, e pensa: “Ma cosa succederebbe se eliminassi proprio la sua funzione principale? O se lo trasformassi in qualcosa di completamente diverso?” E così, ci ritroviamo davanti a oggetti come la non-sedia della sua collezione PAPERCLIP

Eh sì, avete letto bene: Esmee ha preso una semplice graffetta, quella piccola compagna della giornata lavorativa di molte persone, e l’ha trasformata in un pezzo di design. Ha distorto, allungato e ingrandito questo semplice oggetto, finché non ha smesso di essere solo un banale strumento per tenere insieme i fogli ed è diventato un monumento all’inutilità funzionale. Ma che eleganza! Con la sua finitura in acciaio e una verniciatura a polvere perfetta, la graffetta di Esmee ora è più grande, più lucente, e più… scomoda di prima.

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Dopo tutto, fin da quando si è laureata all’HKU di Utrecht nel 2023, Esmee Gruson ha deciso di non seguire le regole del design convenzionale, divertendosi a giocare con la nostra percezione della realtà. Nei suoi progetti, gli oggetti di uso quotidiano, come la già citata graffetta, vengono trasformati in modi che sfidano le nostre aspettative.

“Mi piace prendere qualcosa di familiare e metterlo sotto una luce diversa”, dice Esmee. “Spero che il mio lavoro susciti emozioni: magari un sorriso, ma anche un po’ di irritazione o confusione. Come quando cerchi di sederti su una sedia che, ops, è una graffetta gigante e scivolosa!”. L’umorismo è parte integrante del suo approccio: è un modo per giocare con lo spettatore e spingerlo a ripensare ciò che considera ovvio.

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Scritto da Giulia Guido

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