Non è la prima volta che parliamo Salventius – all’anagrafe Niels Salventius -, artista e designer olandese conosciuto per la tecnica che lui stesso definisce “One Line Momentalism”, ovvero creare con una sola linea continua.
In questi anni, attraverso un unico gesto, Salventius ha dato vita a decine di volti su qualsiasi tipo di supporto: iniziando dal foglio bianco, poi continuando opere di light painting, fotografie, sculture, opere d’arte digitale o realizzate sulla sabbia.
Ora torniamo a parlarne perché l’artista olandese ha fatto un passo oltre l’immaginabile, rendendo ancora più sottile il confine tra arte e design.
Da un po’ di tempo a questa parte Salventius ha abbandonato la carta, l’inchiostro, ma anche la sabbia o i neon e si è dato alla realtà virtuale. Munito di visore e controller, l’artista disegna letteralmente nell’aria delle sedie che riprendono i volti tipici dei suoi artwork. Si tratta di veri e propri pezzi di design dai colori accesi, dal blu al fucsia, dal verde all’arancione, che potrebbero a un primo sguardo sembrare instabili e inutilizzabili. Un po’ per dimostrare il contrario, un po’ per fare quel salto dalla realtà virtuale alla realtà (e basta), Salventius ha deciso di realizzare concretamente i suoi lavori attraverso la stampa 3D.
Così, collaborando con lo studio Shapeways di Eindhoven per le miniature e con il servizio di fabbricazione digitale italiano ArchiMED per i pezzi a dimensioni reali, Niels ad oggi ha una collezione di sedie da far invidia a qualsiasi azienda di design. A catturare in particolar modo il pubblico che lo segue da anni sono sempre i video che posta su Instagram o su YouTube in cui mostra l’interno processo, svelando come una linea diventa un oggetto d’arredamento.
