Quando eravamo bambini, l’impulso era sempre lo stesso: disegnare su ogni superficie ci capitasse a tiro. Muri, banchi, ante degli armadi, copertine dei quaderni, astucci, qualsiasi superficie poteva diventare un foglio bianco su cui creare, o semplicemente scarabocchiare. Poi questa voglia di colorare con i pennarelli qualsiasi cosa scompare o, forse, semplicemente viene repressa, perché se potessimo davvero disegnare su ogni cosa senza conseguenze forse lo faremmo. Marina Efimova ha deciso di ignorare questa regola non scritta e nel 2025 ha fondato il brand MARYEEFI.
Marina Efimova è una giovane designer che ha trasformato quell’impulso infantile nel concept alla base del suo brand di design, partendo da un pezzo solo: il divano. Maryeffi offre, infatti, la possibilità di scegliere il proprio divano modulare e poi, al posto di lasciarlo monocolore e minimale, dà l’ulteriore possibilità di decidere con quale scarabocchio decorarlo.


Da fantasie che sembrano uscite proprio dalla mente di un bambino a pattern che ricordano i graffiti e l’arte urbana, la particolarità è che nessuna decisione è definitiva. Infatti, se i nostri disegni da bambini erano difficilissimi da togliere e pulire, quelli di Maryeefi sono stampati su delle cover facilmente intercambiabili.
Il divano può essere aggiornato nel tempo, reinterpretato, fatto evolvere insieme allo spazio che lo ospita, senza doverlo sostituire. È un’idea che sicuramente va incontro a una nuova idea legata al design, ovvero quella di non dover scegliere solo e solamente un pezzo senza la possibilità di cambiare, ma di fare del cambiamento una scelta ben precisa.
Altra caratteristica fondamentale è che ogni pezzo è prodotto solo su ordinazione. Una decisione che si allontana dalle regole di una fetta di mercato che punta al design per tutti, ma lo avvicina a una logica di design d’autore.









