See Maw: come affrontare la vita a colpi di “Sorrisoni”

See Maw: come affrontare la vita a colpi di “Sorrisoni”

Cristiano Di Capua · 4 mesi fa · Music

Sorrisoni, il nuovo singolo di See Maw, è disponibile su tutte le piattaforme digitali dall’1 ottobre.

Classe ’96, milanese, da un po’ di tempo a questa parte l’artista di Undamento si sta facendo notare grazie al suo pop colorato e divertente, che però strizza sempre l’occhio a un sound elettronico notturno e synth-pop: sinonimo di un ottimo gusto personale, grazie anche alla sua estetica retro-futuristica.
Il brano è un vero e proprio invito a mantenere un “sorrisone” fisso sulla propria faccia, nonostante il fastidio che un 20enne può provare nella vita di tutti i giorni cambiando continuamente il proprio lavoro.
See Maw, in particolare, ci ha raccontato che pur di perseguire la propria passione di artista e producer, si è avventurato in esperienze lavorative non sempre positive, come contratti non a norma, stipendi minuscoli e precariato a gogo.

See Maw | Collater.al 3

Proprio a questo proposito, ci ha raccontato due esperienze, col tempo diventati aneddoti, che ha avuto la sfortuna/fortuna di vivere in prima persona. Collater.al ha deciso di darvi una piccola finestra su cosa voglia dire oggi essere un 20enne con un sogno:

Quello brutto, ma divertente (visto da fuori)

Il mio primo lavoro, dopo il volantinaggio, è stato presso un call center. Lì, come potete immaginare, succedevano cose di vario genere. Tra i mille insulti che ricevevo, un giorno, mentre dovevamo contattare le aziende per vendere riviste dei vigili del fuoco, ho fatto finta di chiamare dalla caserma dei vigili del fuoco per attirare l’attenzione del titolare (penso proprio che sia illegale, ma avevo 19 anni). Il problema è che il titolare era veramente un ex vigile del fuoco. Cominciò allora a farmi delle domande specifiche e, mentre io iniziavo a sudare freddo, lui minacciò di farmi arrestare. Insomma, un ottimo motivo per andarmene da lì.

Quello bello, che ci ridà un pizzico di fiducia nell’umanità

Mentre lavoravo come addetto alla sicurezza, in uno dei periodi più pesanti a causa del Covid, ero in postazione fissa davanti alle porte di un centro commerciale per prendere la temperatura dei clienti. Da lì ho visto passare un botto di gente e, credetemi, molti ti trattano come se fossi nulla, non rivolgendoti nemmeno la parola o addirittura non fermandosi proprio. Un giorno mentre “scannerizzavo” le persone, preso dal nervosismo, si ferma un uomo di mezza età che comincia a lamentarsi brutalmente con me delle regole anti-covid adottate dal centro commerciale. Fin qui tutto normale: lui agitato, io arreso. Tuttavia, pochi secondi dopo, una signora ferma in coda cominciò a difendermi, riuscendo a mandarlo via. Lei si affiancò a me per un po’ quel giorno e mi fece compagnia, mi ricordo che aveva i capelli biondi e due occhiali neri tondissimi, una pelliccia e un portamento molto elegante. Mi ha raccontato che da ragazza era una modella, ora invece viaggia per il mondo.

Insomma, il mondo è bello perché vario, anche se spesso non è proprio un bel posto in cui vivere. Detto questo, correte ad ascoltare il suo nuovo singolo “Sorrisoni” e riempitevi di energie per affrontare le giornate più difficili.

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Corpi e tecnologia negli scatti di Pavel Demidovich

Corpi e tecnologia negli scatti di Pavel Demidovich

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

Molte volte abbiamo visto progetti fotografici in cui il corpo umano si fondeva con la natura. Il legame tra natura e uomo, dopo tutto, è da sempre uno dei temi centrali della storia dell’arte e della fotografia.
Oggi però la natura è stata sostituita da un altro elemento che diventato protagonista delle nostre giornate: la tecnologia. 
Questo nuovo legame è al centro dell’ultima serie di scatti di Pavel Demidovich.

Il fotografo di Minsk scatta esclusivamente su pellicola e ha rappresentato il rapporto tra corpo umano e tecnologia immortalando due modelle nude sui cui copri sono state proiettate stringhe di codici che si nascondono dietro ogni singolo social o sito che consultiamo quotidianamente.
Il risultato finale è quasi da film di fantascienza, una sorta di intimità del futuro. 

Seguite Pavel Demidovich su Instagram e su Patreon per scoprire altri suoi lavori. 

Corpi e tecnologia negli scatti di Pavel Demidovich
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Corpi e tecnologia negli scatti di Pavel Demidovich
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Perché non sei qui stanotte?

Perché non sei qui stanotte?

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Impossibile addormentarsi, il pensiero dell’altra sera è insistente, mi prende lo stomaco con cinque dita e mi agita. Volevo solo portarlo a letto e ora sono già dipendente dalla forza con la quale mi stringeva il collo. Sento ancora il contatto tra la sua pancia calda e la mia schiena percorsa da brividi, mi manca, si, un po’ anche lui.
Ci sono state notti delle quali ho ricordi confusi, persi tra mille dettagli inutili, ma ora ho un’idea precisa di ciò che mi è stato negato in questa stanza pavimentata con un parquet e arredata con qualche pianta. Provo a riempire le mancanze, facendo ricordare al mio corpo grandezze e gesti gentili perché cercano la mia linfa vitale, arrivano fino a vedere la violenza dei miei pensieri.

Le foto di Paulina Masenina sono il racconto, illustrato e scritto, di un desiderio sessuale non soddisfatto. Un viaggio erotico e disperato di un bisogno di contatto mentale e fisico. Il letto è ancora disfatto dalla sera prima, la stanza desolante e vuota, nella testa considerazioni di una serata andata nel verso sbagliato: “How many orgasm missed?“, “I can’t breathe thinking of us not fucking in this bed“.

Scopri QUI gli altri scatti di Paulina Masenina.

Paulina Masenina | Collater.al
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Perché non sei qui stanotte?
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @laurapasini3, @valerycia, @boryskulikovskyi, @polae.jpg, @paola_francesca_barone, @vrtivstic, @laura.mangelli, @nicole_depergola, @defalcotina, @jesuis_claire.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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Le foto di JF Julian sono un passe partout

Le foto di JF Julian sono un passe partout

Tommaso Berra · 6 giorni fa · Photography

JF Julian è il passe partout di un grande hotel, che consente di accedere dentro stanze in cui alloggiano donne sole, malinconiche e bellissime, spogliate di vestiti e rimaste distese sul letto. Con lo sguardo che punto verso nessuna destinazione, le quattro donne ritratte dal fotografo nato a Parigi sembrano vivere all’interno di un film noir, in cui emerge un abisso psicologico inesplorato.
Il realismo magico di queste fotografie crea ambientazioni quasi surreali, in cui non si capisce da dove provenga la luce e in cui gli oggetti che arredano la stanza non sono mai nel posto in cui ci si aspetterebbe di trovali. La solitudine avvolta nel buio è disturbante, dall’aridità si salva solo l’erotismo naturale dei corpi, resa attraverso pose che valorizzano angoli anatomici e le tensioni del corpo.

Dopo essere entrati nelle stanze di questa serie fotografica, potete guardare tutti i progetti di JF Julian su Instagram o sul sito web dell’artista.

Models:
Silvy
Katrina
Sofia
Ephelis

JF Julian | Collater.al
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