Fino al prossimo 16 settembre, la piccola città di Bruges, in Belgio, sarà lo sfondo della seconda edizione della Triennale di Arte Contemporanea e Architettura.
Tema di quest’anno è Liquid City, la città liquida. 15 strutture architettoniche realizzate da altrettanti creativi animeranno la città, affrontando il tema della “società liquida” teorizzata dal sociologo e filosofo polacco Zygmunt Bauman:
“Le reti di legami umani, un tempo radure ben protette e isolate nella giungla […], si trasformano in zone di frontiera in cui occorre ingaggiare interminabili scontri quotidiani per il riconoscimento. […] Complessivamente i rapporti cessano di essere àmbiti di certezza, tranquillità e benessere spirituale, per diventare una fonte prolifica di ansie.”
Le opere invitano a ripensare la città, i canali, le strade e i luoghi di aggregazione. Tra questi il padiglione flottante degli architetti spagnoli Jose Selgas & Lucia Cano aka Selgascano, una struttura organica dalle pareti semi trasparenti, rosse e arancioni che cambiano in base alla luce. Una bolla rossa traslucida che galleggia lungo uno dei pittoreschi canali di Bruges.
Noti per il loro uso di materiali sintetici e nuove tecnologie, i Selgascano hanno realizzato un padiglione simile al Serpentine Pavilion del 2015. Uno scheletro d’acciaio, un tunnel e un decking giallo adiacente che incoraggia la gente del posto a fare un tuffo nel canale, trasformando il padiglione in una piscina.





