Il mondo sottosopra dei collage di Serg Nehaev

Il mondo sottosopra dei collage di Serg Nehaev

Claudia Fuggetti · 12 mesi fa · Design

Se è vero che esiste una sorta di ordine nel cosmo, all’artista Serg Nehaev interessa sovvertirlo. Su Instagram è conosciuto con il nome di serg_nehaev, dove conta più di quarantasette mila followers per via delle sue grafiche che tendono a sconvolgere gli equilibri naturali. Maschere anti gas, occhi giganti tipici dell’immaginario surrealista diventano parte integrante di un universo distopico ed affascinante.

Forse tutto questo nasconde una critica alla società e all’assuefazione delle masse nei confronti della tecnologia, forse semplicemente è una manifestazione del subsonico, con annesse tutte le paure che caratterizzano la modernità. I dinosauri-robot hanno dei televisori al posto delle teste e in parte ricordano uno degli episodi di Black Mirror, in modo più colorato e surreale.

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La casa di George Lindemann II firmata Shulman + Associates

La casa di George Lindemann II firmata Shulman + Associates

Claudia Fuggetti · 12 mesi fa · Design

Lo studio di architettura Shulman + Associates ha recentemente realizzato a Miami, nell’esclusivo quartiere Sunset Islands che si affaccia sulla Biscayne Bay, gli interni della splendida villa modernista del collezionista d’arte George Lindemann II, che ospita una vasta ed eclettica selezione di pezzi d’arte esclusivi. La casa, di 725 metri quadrati, accoglie la sua imponente collezione di arte e design prettamente incentrata sul contemporaneo e distribuita su due piani. Come racconta il team di architetti:

“Organised along the short side, the house’s main living spaces are balanced between Biscayne Bay and an internal courtyard, with services arranged along the long side of the house”.

Dall’enorme specchio di Jeff Koons e una varietà di sedie, al grande tavolo da pranzo di Mattia Bonetti su cui i bambini di Lindemann mangiano e fanno i compiti, fino all’ argenteria con manici a forma di artiglio dei fratelli Haas: la casa si presenta lussuosa e curata in ogni minimo particolare, mantenendo un mood giocoso, tipicamente contemporaneo. E ancora, mobili di Wendall Castle, disegni di Marc Newson, Ron Arad, Damien Hirst e Claude LaLanne, non possono proprio mancare.

Dai un’occhiata al sito degli architetti e alla nostra bellissima gallery.

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Calorie Brands, se le calorie sostituissero i nomi degli snack

Calorie Brands, se le calorie sostituissero i nomi degli snack

Giulia Guido · 12 mesi fa · Design

L’idea è geniale e come tale è semplice ma d’impatto. Sto parlando del progetto Calorie Brands, portato avanti da due studenti della Miami Ad School, Alessia Mordini e Rodrigo Domìnguez, che hanno deciso di condividerlo con il mondo attraverso il profilo Instagram @caloriebrands, che oggi conta poco più di 90.000 follower.

In un periodo storico in cui tutto quel che riguarda il cibo, dalla produzione, all’esportazione, dal confezionamento alla vendita, passa sotto il giudizio di tutti, il duo di designer ha deciso mettere l’accento su un aspetto a volte dimenticato di questo mondo. Ha semplicemente voluto porre in evidenza l’apporto calorico di snack e alimenti che fanno spesso parte della nostra vita sostituendo il nome dello snack con il numero di calorie.

Alcuni, i più critici, potrebbero commentare che non hanno fatto altro che ingrandire un numero che già da anni è obbligatorio mettere sulle confezioni, ma converrete tutti che vederlo a caratteri cubitali fa riflettere e forse frena dal mangiare un ultimo e insignificante cucchiaino di Nutella.

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Come una caramella, lo Swan restaurant firmato Ken Fulk

Come una caramella, lo Swan restaurant firmato Ken Fulk

Claudia Fuggetti · 12 mesi fa · Design

L’interior designer americano Ken Fulk ha ultimato i lavori presso lo Swan e il Bar Bevy, due locali in uno, che sono stati inaugurati nel novembre 2018 dal musicista Pharrell Williams e da altre celebrità. Lo Swan è uno spazio che è stato progettato con colori caldi e pastello che ricordano una caramella, il tutto accompagnato dal tema tropicale ed esotico, come racconta l’architetto:

“We created a courtyard that felt very private, so it was interior facing and wasn’t bright and shiny and outward facing”.

Il tocco vintage è stato sapientemente abbinato, senza risultare eccessivo rendendo la zona del bancone un posto caldo ed accogliente, ideata apposta per socializzare. Il tipo d’illuminazione in stile art deco pendono dal soffitto mentre i motivi diamantati decorano diverse superfici, incluso il pavimento piastrellato: tutti questi elementi sono potenziati dall’abbinamento del color crema e del rosa pastello. Un corridoio conduce alla cucina e i bagni, che hanno pareti rivestite con una stampa di foglie tropicali verde scuro; questa zona offre anche l’accesso ad una sala da pranzo privata che può essere prenotata per le feste.

Al piano superiore troviamo il Bar Bevy, un bar all’interno dello Swan stesso, che rappresenta un’esperienza diversa poiché è contraddistinto da tinte scure ed evoca un’estetica marocchina attraverso schermi grigliati, carta da parati a motivi geometrici e tappeti, le aree salotto racchiuse da tende che assomigliano alle stoffe beduine. L’atmosfera è più intima grazie anche all’illuminazione tenue.

Lo Swan e il Bar Bevy si trovano a NE 39th Street e NE 1st Avenue nel Miami Design District, appena a nord del centro della città. Se vuoi saperne di più visita il sito del locale qui.

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The Wave, il complesso architettonico che segue le linee del paesaggio

The Wave, il complesso architettonico che segue le linee del paesaggio

Giulia Guido · 12 mesi fa · Design

Lo studio Henning Larsen Architects è conosciuto a livello globale grazie a progetti fortemente legati ai luoghi in cui vengono realizzati. Esempio lampante di questa ricerca è il recentemente terminato complesso residenziale The Wave.

The Wave è stato costruito nel comune danese di Vejle, esattamente sulle sponde del Fiordo di Vejle. Questa zona della Danimarca è conosciuta per essere l’unica area collinare del paese. Il team di architetti dell’Henning Larsen ha, quindi, deciso di rendere omaggio al paesaggio circostante ricreando l’andamento del terreno nella silhouette del complesso, che si compone di quelle che sono state definite cinque colline artificiali.

The Wave, con i suoi 15000 metri quadrati, oltre a ospitare centinaia di appartamenti che si affacciano sul fiordo, è diventato ormai un simbolo della città, visibile da chilometri di distanza.

The Wave Henning Larsen | Collater.al The Wave Henning Larsen | Collater.al The Wave Henning Larsen | Collater.al The Wave Henning Larsen | Collater.al The Wave Henning Larsen | Collater.al The Wave Henning Larsen | Collater.al The Wave Henning Larsen | Collater.al The Wave Henning Larsen | Collater.al The Wave Henning Larsen | Collater.al The Wave Henning Larsen | Collater.al The Wave Henning Larsen | Collater.al The Wave Henning Larsen | Collater.al

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