L’artista tedesco Simon Schubert crea immagini complesse di case signorili e palazzi piegando semplici fogli di carta bianca.
Le pieghe creano rilievi di pochi millimetri, catturano la luce da angoli diversi per creare immagini dettagliate di spazi architettonici, giocando con una tridimensionalità piatta.
La solitudine, l’isolamento, la perdita e la scomparsa sono i temi ricorrenti nelle sue opere. L’atmosfera algida, misteriosa e inquietante come un film di Herzog, pone lo spettatore difronte alle sue ansie e paure inconsce. Scale e corridoi, sembrano sempre sul punto di dissolversi. Le camere come abitate da figure nascoste.
Fantasmi tra ombre bianche.















