Non è una cartolina patinata, né l’ennesima celebrazione di Napoli come destinazione più in voga degli ultimi anni. Soggiorno Napoletano, il progetto fotografico di Sofia Scuotto, è piuttosto un ritratto ironico, umano ma anche chiaro della condizione del turismo di massa che sta trasformando la città partenopea. Un racconto visivo che si muove tra i vicoli del centro storico, scrutando con attenzione il fragile equilibrio tra chi Napoli la vive ogni giorno e chi ci arriva per pochi giorni.



Sofia Scuotto fotografa le contraddizioni, i paradossi e le piccole scene surreali che nascono dall’incontro (e dallo scontro) tra i locals e i turisti. Ci sono le scritte “tourist go home” impresse sui muri come grido di resistenza urbana, le indicazioni stradali disegnate a mano per aiutare chi si perde nel labirinto dei Quartieri Spagnoli, ma anche le pizze mezze sbilenche portate in giro come trofei e le limonate sorseggiate con le gambe all’aria sotto il sole cocente.



Ogni immagine è una storia a sé, uno scatto che parla senza mai prendersi troppo sul serio, in bilico tra osservazione sociologica e umorismo visivo. Il progetto si aggiorna quotidianamente sul profilo Instagram della fotografa, dove Scuotto raccoglie e condivide questo diario collettivo fatto di momenti rubati, situazioni grottesche e tanta, tantissima verità.



Soggiorno Napoletano non è solo un racconto sul turismo: è una riflessione su cosa succede quando una città come Napoli, per quanto complessa e bellissima allo stesso tempo, diventa oggetto del desiderio globale. E Sofia Scuotto lo racconta con l’unico mezzo possibile: l’occhio attento di una fotografa appassionata e un’identità napoletana.









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