Giacomo Zamai si occupa di fotografia da vent’anni e anche se ora non scatta più foto per lavoro, nei suoi viaggi continua a portarsi dietro la sua fidatissima Ricoh GR cercando di raccontare le sue esperienze attraverso un approccio olistico, come lo descrive lo stesso Zamai. Senza provare a nascondere la presenza antropica dei turisti (d’altronde ormai viviamo nell’epoca dell’overturism, uno dei temi più caldi dell’estate che si sta concludendo). L’operazione messa in atto dal fotografo cerca invece di integrare questo tipo di turismo – talvolta aggressivo – enfatizzandola, in alternanza a paesaggi autoctoni e sicuramente più genuini. L’obiettivo non è altro che cercare di portare avanti un racconto coerente in grado di raccontare il reale di questi viaggi. Senza artifici o le solite bugie che ci raccontiamo sui social.









