Photography Souvenir d’un Futur, il progetto fotografico di Laurent Kronental
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Souvenir d’un Futur, il progetto fotografico di Laurent Kronental

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Giulia Guido

Erano gli anni ’50, quando per affrontare la crisi degli alloggi, l’arrivo nei grandi centri urbani di immigrati stranieri e non solo e soddisfare le nuove esigenze di comfort, nacquero intorno a Parigi i cosiddetti “Grands Ensembles”. Si tratta di enormi centri abitativi caratterizzati da un design modernista che dalla loro costruzione ad oggi hanno attraversato diverse fasi. 

All’inizio, la loro monumentalità portava con sé un sogno, simbolo della ripresa dalla guerra e di un’inarrestabile modernizzazione. Col tempo però, tutti i difetti di questi luoghi si sono evidenziati – la lontananza dai centri delle città, i pochi collegamenti, la mancanza di luoghi di ritrovo e dedicati alla vita pubblica – e pian piano sono diventati dei posti semi-fatiscenti, testimonianza di un futuro che non si è mai verificato. 

Qualche anno fa, il fotografo francese Laurent Kronental è rimasto a dir poco affascinato dai “Grands Ensembles” presenti intorno a Parigi, tanto da dedicargli un intero progetto. “Souvenir d’un Futur” è il risultato di 4 anni di esplorazioni tra questi centri abitativi, da “Les Damiers” a Courbevoie a “Les Tours Aillaud” a Nanterre, dal PavéNeuf e l’Espaced’Abraxas a Noisy-le-Grand alla Cité Curial-Cambrai nel XIX arrondissement. 

Ma il titolo malinconico ci svela qualcos’altro.

Infatti l’obiettivo della sua camera 4×5, oltre a catturare le forme delle architetture, si posa anche sui volti di coloro che le abitano e che come esse sono stati in un certo senso abbandonati: gli anziani

Il legame tra ambiente e uomo non potrebbe essere più forte e netto: gli edifici che una volta rappresentavano il futuro ora vivono un periodo di degrado, dimenticati dalla società e, a volte, in attesa di essere abbattuti per fare spazio a qualcosa di nuovo. Con l’amaro in bocca, non possiamo che ammettere che è esattamente ciò che succede alla maggior parte degli anziani, costretti a vivere in una società focalizzata sempre di più sui giovani e che spesso e volentieri lascia indietro, dimentica i suoi rappresentati più vecchi.  

In “Souvenir d’un Futur” questa sensazione di abbandono e oblio è sottolineata da diverse scelte tecniche e di stile: Laurent Kronental ha deciso di scattare al mattino presto, con le strade vuote e senza persone in giro per dare una maggiore sensazione di desolazione; ha utilizzato una camera 4×5 che gli ha dato la possibilità di usare la tecnica tilt-shift, perfetta per fotografare edifici e catturare tutta la monumentalità dell’architettura; ha volutamente escluso i giovani – sebbene anch’essi vivano nei “Grands Ensembles” – per lasciare spazio ai veri protagonisti di questi luoghi. 

E così, attraverso gli scatti di Laurent Kronental seguiamo i segni del tempo sulle facciate di questi edifici evanescenti, ma anche sui volti delle persone, nei loro sguardi, tristi e fieri allo stesso tempo, anch’essi simboli di una generazione che fu giovane e forse continua ad esserlo. 

Seguite Laurent Kronental su Instagram e visitate il suo sito.

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Scritto da Giulia Guido

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