AUJIK are constructed as an esoteric sect who believes in animism and worships nature.
Influenzato dal videogioco Katamari Damacy, dal futurismo italiano e dalle idee dell’architetto taiwanese Lee Guo sulla molteplicità dei cluster architettonici, “Spatial Bodies” è l’ultimo lavoro dell’artista e video producer giapponese AUJIK, che raffigura paesaggi urbani come mastodontiche vegetazioni di cemento, in cui palazzi ed elementi architettonici si contorcono e “respirano” come organismi naturali autoreplicanti.
Un lavoro durato quattro mesi, ma pianificato per anni, in cui alcune delle strutture – tutte costruite da zero – sono così dettagliate da possedere circa un milione di poligoni.
Una visione simbiotica tra organico e sintetico in cui ordine e caos regnano sovrani.



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