Cosa succederebbe se mettessimo sotto uno scanner a raggi x (tipo quelli che ci sono negli aeroporti) gli oggetti della nostra quotidianità? Probabilmente il risultato sarebbe molto vicino alle illustrazioni di Sarah Mafféïs, illustratrice francese di base in Lussemburgo.
Sarah Mafféïs arriva all’illustrazione dopo una formazione in design industriale, dalla quale probabilmente si porta dietro la passione per gli oggetti e le loro forme. Dopo essersi trasferita in Lussemburgo ha lavorato effettivamente come designer di mobili, continuando sempre a disegnare nel tempo libero, finché non ha deciso di aprire un proprio shop e di stampare i suoi lavori, conquistando poco alla volta un pubblico sempre più ampio.


Il tratto che la rende subito riconoscibile è una resa materica e in parte traslucida di ciò che illustra, in cui bottiglie, bicchieri, bolle e oggetti da tavola si sovrappongono come in un collage luminoso e ciò che sta sotto resta visibile attraverso ciò che viene posto sopra. È proprio guardandole che vengono immediatamente in mente le immagini che restituiscono gli scanner a raggi x, in cui gli oggetti perdono la loro opacità, si accumulano e si lasciano attraversare dallo sguardo.
Il cibo e le bevande sono tra i suoi soggetti ricorrenti, e un caffè, un brunch con gli amici o una cena in famiglia vengono raccontati con un tono nostalgico e caldo, mentre le stagioni scandiscono l’immaginario, con onde e conchiglie nei mesi estivi, alberi spogli e interni accoglienti in quelli invernali.


Le idee arrivano spesso all’improvviso e finiscono su un taccuino, poi passano sull’iPad, dove Sarah Mafféïs costruisce la composizione e arriva alla parte che preferisce, quella in cui colori e texture vengono provati e riprovati finché tutto trova il suo posto, in un equilibrio tra spontaneità del primo appunto e cura quasi artigianale del dettaglio.












