Nella parte nord-orientale dell’Ungheria, a circa due ore di macchina da Budapest, immerso nel verde, ci si può imbattere nel lago del Tibisco, un lago artificiale creato nel 1973 in seguito alla costruzione di una diga sul fiume omonimo che lo alimenta. In pochi anni, il lago è diventato una delle principali mete del turismo estivo del Paese. Non risulta difficile, quindi, credere che una giovane coppia di Budapest si sia rivolta all’architetto Tamás Bene chiedendogli di progettare una casa per le vacanze che potesse permettergli di vivere a 360° la natura della zona.
Lasciandosi ispirare dalle calme acque del lago, il giovane architetto ungherese ha pensato di trasformare una piccola imbarcazione in una vera e propria abitazione. “Sneci”, questo il nome del progetto, si presenta effettivamente come una barca dalle dimensioni ridotte, perfetta per lasciarsi trasportare dalle poche correnti del lago del Tibisco.
Allontanandosi dall’idea canonica di casa, saldamente appoggiata su delle fondamenta, Tamás Bene ha equipaggiato la piccola imbarcazione di tutto il necessario per viverci. Al suo interno, infatti, troviamo una piccola cucina e una sala da pranzo, il tavolo e le panche poi possono essere trasformate in un letto matrimoniale, offrendo un comodo pernottamento.
Inoltre, Sneci è dotata di pannelli solari sul tetto che alimentano gli apparecchi elettronici e una riserva di acqua potabile di 20 litri.
La casa galleggiante progettata da Tamás Bene si inserisce perfettamente nel contesto naturale, senza inquinare visivamente il paesaggio e, in più, grazie all’ampia apertura posta a prua il perenne contatto con la natura è assicurato.







