The French Dispatch, il nuovo film di Wes Anderson

The French Dispatch, il nuovo film di Wes Anderson

Giulia Guido · 2 settimane fa · Art

Il film più atteso del 2020 ha finalmente un trailer.
Wes Anderson tornerà nei cinema di tutto il mondo il 24 luglio con The French Dispatch, un film che, dalle prime immagini rilasciate, sembra non abbandonare lo stile che ha reso celebre il regista americano. 

Siamo nella Francia degli anni ’50 e seguiamo le vicende non solo della redazione del French Dispatch, un supplemento settimanale di un quotidiano locale, ma anche le storie raccontate sulle sue pagine. Il film nasce dall’amore di Wes Anderson per il The New Yorker, che legge fin da piccolo e di cui conserva una vasta quantità di copie. 

Lo stesso Anderson ha dichiarato: 

La storia non è facile da spiegare. Parla di un giornalista americano che vive in Francia e che crea il suo giornale. È più il ritratto di quest’uomo, di questo giornalista che combatte per scrivere ciò che lui vuole scrivere. Non è un film sulla libertà di stampa, ma quando si parla di reporter si parla automaticamente di cosa succede nel mondo reale.

Inoltre, The French Dispatch presenta davvero un cast d’eccezione formato tra gli altri da composto tra gli altri da Tilda Swinton, Frances McDormand, Bill Murray, Jeffrey Wright, Adrien Brody, Benicio del Toro, Owen Wilson, Léa Seydoux e Timothée Chalamet.

Guarda il trailer qui sotto e scopri le prime immagini! 

The French Dispatch, il nuovo film di Wes Anderson
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Love Twitter, la campagna di Twitter per San Valentino

Love Twitter, la campagna di Twitter per San Valentino

Giulia Guido · 2 settimane fa · Art

Che cos’è l’amore? 

Ne siamo circondati, abbiamo letto libri e poesie, abbiamo studiato opere d’arte, ascoltiamo canzoni e guardiamo film pieni di amore, ma definirlo sembra sempre impossibile. Quest’anno anche Twitter si è posto lo stesso quesito e qualche settimana fa ha chiesto a suoi utenti di condividere i propri pareri attraverso l’hashtag #WeMetOnTwitter.

Le risposte migliori, anzi, non le migliori ma le più vere, sono state trasformate in cartelloni pubblicitari e appesi nelle stazioni della metropolitana di New York, San Francisco e Seattle. 

La campagna #LoveTwitter, creata proprio in occasione di San Valentino, cerca di rappresentare il vero pensiero che le persone hanno riguardo l’amore, la vita di coppia, il matrimonio o la ricerca dell’anima gemella. I tweet degli utenti sono esilaranti e sono la prova che il vero amore è ben lontano da quello che ci hanno sempre raccontato e che il famoso “vissero per sempre felici e contenti” è più un “vissero per sempre tra alti e bassi, risate e incomprensioni, e tanta, ma tanta ironia”.  

Love Twitter, la campagna di Twitter per San Valentino
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Love Twitter, la campagna di Twitter per San Valentino
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Ai Weiwei: Safety Jackets Zipped the Other Way

Ai Weiwei: Safety Jackets Zipped the Other Way

Giulia Pacciardi · 2 settimane fa · Art

Art belongs to everybody. Everybody has the ability to make art.

Non solo impegno sociale ma anche il desiderio di rendere l’arte un linguaggio più democratico, alla portata dei più.
Il noto artista, attivista e regista cinese Ai Weiwei ha dato vita, in collaborazione con il negozio di articoli fai da te HORNBACH, a “Safety Jackets Zipped the Other Way”, la sua ultima opera.

Costruita all’interno del punto vendita, e per questo visibile da tutti i clienti, la struttura dell’installazione è fatta di tubi d’acciaio e di giacche di sicurezza ad alta visibilità legate insieme dalle loro zip.
Ai Weiwei ha reperito tutti i materiali per la costruzione dell’installazione nel negozio stesso e, insieme a quest’ultima, ha creato anche una sorta di libretto che funziona sia come libro d’arte, al cui interno è possibile trova un’intervista con il curatore Hans Ulrich Obrist, sia come foglio illustrativo per costruire da soli la propria installazione artistica con tanto di certificato di autenticità.

L’artista cinese ha anche girato un cortometraggio in cui racconta l’intera iniziativa e i motivi che l’hanno spinto a lavorare a questo progetto.

I made this work for the public, for the people who are not necessarily museum goer or an art collector. The meaning can be created by anybody.

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Le illustrazioni NSWF di Joyce Lee

Le illustrazioni NSWF di Joyce Lee

Giulia Guido · 2 settimane fa · Art

Lei si chiama Joyce Lee, conosciuta su Instagram – dove conta più di 50 mila follower – con il nome di @joyceartworks, ed è un’illustratrice specializzata in disegni provocanti e inequivocabili. 

Il suo stile ricorda quello delle pubblicità degli anni ’40 in cui, disegnate con estremo realismo e con un’abbondanza di colori pastello, apparivano perfette casalinghe con in mano prodotti per la pulizia della casa o ricettari per cucinare la cena perfetta.

Nelle illustrazioni di Joyce Lee, però, queste donne casa e chiesa vengono rimpiazzati da soggetti provocanti che a volte possono essere semplicemente dei corpi semi nudi, altre volte invece l’artista gioca direttamente con seni femminili e forme falliche. 

Queste immagini accoppiate a uno stile vintage danno vita a illustrazioni simpatiche, divertenti e tutt’altro che volgari. In effetti, guardandole penserete anche che una o due appese nel vostro salotto ci starebbero anche bene. 

Qui sotto trovi ne trovi una selezione, ma per scoprirle tutte vai sul profilo Instagram di Joyce Lee e per comprarne una vai sul suo sito

Le illustrazioni NSWF di Joyce Lee
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La street art minimalista di Pejac

La street art minimalista di Pejac

Emanuele D'Angelo · 2 settimane fa · Art

Pejac è lo pseudonimo di uno street artist nato e cresciuto in Spagna, che ha iniziato un po’ per gioco un po’ per rivolta a realizzare artwork per le strade di tutto il mondo. Infastidito dalla generale concezione accademica che si respira nel mondo dell’arte, ha fatto conoscere la parte più intima di sé e la sua personale espressione a tutte quelle persone che non possono o non vogliono visitare i musei.

L’artista originario di Barcellona ormai famoso in tutto il mondo replica grandi capolavori classici in chiave moderna, ma non solo, la sua arte minimalista varia da disegni in miniatura a suggestivi interventi site-specific.
Pejac abbellisce abilmente gli spazi pubblici, ma con i suoi lavori vuole fornire delle attente riflessioni sui temi attuali, come questioni sociali e ambientali. 

Il suo stile si è ovviamente evoluto nel tempo, diventando sempre più lineare e semplice.
È stato più volte paragonato al suo celebre collega Banksy, per il modo di concepire i suoi artwork, grazie alla sua grande capacità di immaginazione è in grado di creare dei personaggi e paesaggi carichi di verità nascoste per coloro che sanno spingersi oltre l’immagine.

Per imporsi nel panorama della street art mondiale, Pejac utilizza solamente pennelli sottili e vernice invece che il tradizionale spray, nei i suoi murales inoltre i colori dei soggetti sono sempre marginali, mentre le sagome nere si ripetono sempre su un fondo chiaro.
Una tecnica del tutto alternativa che lo differenzia dalla gran parte degli street artist, approccio che vale anche per la sua tecnica, Pejac cerca sempre di andare controcorrente grazie alla sua capacità di nascondere sempre un messaggio, un concetto dietro i suoi personaggi che rimangono sempre anonimi e sfuggenti come ombre.

La street art minimalista di Pejac
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