In questi mesi sono stati molti gli eventi rimandati a date ancora da definirsi o completamente cancellati. Però, è proprio nei momenti di crisi che vengono nuove idee e opportunità, così abbiamo visto sempre più frequentemente nascere manifestazioni virtuali, come concerti ed eventi legati al mondo del fashion.
Tra i tanti appuntamenti annuali che si sono trasformati in eventi online non poteva non esserci anche il Fuorisalone e, all’interno di questo, gli appuntamenti di Design Variations a cura di MoscaPartners. Ogni anno durante il Fuorisalone, MoscaPartners invita ospiti di richiamo internazionale a proporre la loro visione su temi legati all’architettura e al design attraverso installazioni site-specific che negli ultimi anni sono state presentate nel magnifico cortile di Palazzo Litta. Anche quest’anno avrebbero dovuto susseguirsi diversi eventi che avrebbero dovuto prendere il via il 21 aprile scorso con la presentazione di The Rest Is Silence, l’installazione firmata dagli architetti Manuel e Francisco Aires Mateus dello Studio Aires Mateus.

Ma non tutto è ancora perduto, infatti, se il Salone del Mobile è stato ufficialmente cancellato, il Fuorisalone resiste e vivrà in maniera virtuale dal 16 al 21 giugno, giorni durante i quali si potrà partecipare a una serie di appuntamenti online e si potranno vedere virtualmente alcune opere.
Tra queste c’è proprio The Rest Is Silence, una di quelle installazioni che riflettono perfettamente ciò che stiamo vivendo e che ci invita a un momento di contemplazione e di pace.
“Abbiamo bisogno di riflettere più che fare, e di proporre una riflessione su quel che esiste già.”
Il cortile di Palazzo Litta sarà completamente ricoperto da uno specchio d’acqua che rifletterà all’infinito la bellezza del palazzo del XVII secolo e che sarà visibile solo girandoci attorno. Con The Rest Is Silence i due architetti dello Studio Aires Mateus danno una soluzione concreta alla necessità di fermarsi e contemplare quello che già esiste, senza dover a tutti i costi creare qualcosa di nuovo.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo;
G. Leopardi, da L’Infinito, 1819, vv.4-7

L’idea di Manuel e Francisco Aires Mateus prende spunto dai versi di Leopardi cercando di creare un silenzio visivo e intellettuale che inevitabilmente rimanda ai sovrumani silenzi e alla profondissima quiete di cui parla il poeta.

