The Voxel, la cabina perfetta per la quarantena

The Voxel, la cabina perfetta per la quarantena

Giulia Guido · 3 settimane fa · Design, Design

Negli ultimi mesi abbiamo parlato spesso di luoghi in cui ci sarebbe piaciuto trascorrere l’ultimo anno, come la villa che scompare nel paesaggio svedese o il resort sul Lago Maggiore che unisce innovazione e tradizione. Tutti luoghi da sogno, ma mai pensati realmente per far fronte a un avvenimento come una pandemia.
Invece, The Voxel è una cabina nata proprio con l’obiettivo di creare un luogo dove trascorrere 14 giorni di quarantena completamente isolati da tutto e da tutti. 

The Voxel è un progetto degli studenti del Master in Advanced Ecological Buildings and Biocities dell’Institute of Advanced Architecture of Catalonia sviluppato in 5 mesi e alla fine costruito all’interno del parco naturale di Collserola, poco fuori Barcellona. 

Il progetto risulta essere particolarmente innovativo non solo per il suo fine, ma anche per il metodo e i materiali che sono stati utilizzati per la costruzione. Per il The Voxel, infatti, è stato utilizzato del legno lamellare incrociato e la materia prima è stata presa dalla foresta circostante.
In questo senso la cabina rappresenta non solo una soluzione immediata alla crisi sanitaria in corso, ma anche una risposta al problema del cambiamento climatico. 

The Voxel misura 12 metri quadrati e al suo interno si può trovare il necessario per vivere comodamente 14 giorni: c’è un letto che dà su una finestra, i servizi igienici, una cucina e uno spazio per lavorare e rilassarsi. La presenza di tre pannelli solari sul tetto permette di avere corrente elettrica in continuità, anche se la cabina si trova isolata e lontana da centri abitati. 

Speriamo non ce ne sia bisogno, ma The Voxel può essere la soluzione a future quarantene, in tal caso visitate il sito dedicato per saperne di più. 

The Voxel, la cabina perfetta per la quarantena
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Le fotografie minimali e surreali di Maria Maglionico

Le fotografie minimali e surreali di Maria Maglionico

Giulia Guido · 3 giorni fa · Photography

Come sarebbe fotografare un sogno? Nei sogni c’è sempre un’atmosfera ben precisa, qualcosa che cattura la nostra attenzione ma che spesso non si svela mai, elementi che riconosciamo appartenere alla realtà ma che diventano improvvisamente assurdi.
Nei suoi scatti la fotografa Maria Maglionico è come se riuscisse a immortalare questa essenza. 

Originaria del sud Italia, Maria non fotografa per documentare qualcosa in particolare, ma utilizza la fotografia come vero e proprio mezzo artistico per esprimere emozioni, sentimenti e sensazioni difficili da descrivere a voce. 

Dando uno sguardo alla sua produzione artistica notiamo come immagini dai toni freddi, tendenti al blu, si intrecciano con immagini più calde e intime dai colori neutri. Inoltre, spesso, la persona che ritroviamo negli scatti è la stessa Maria che nasconde il volto dietro uno specchio o più semplicemente è girata di spalle.

Come Alice dal Bianconiglio, anche noi veniamo incantati dalle fotografie di Maria Maglionico e sfogliandole ci immergiamo in un mondo in bilico tra sogno e realtà dove non c’è più differenza tra ciò che è vero e ciò che è surreale. 

Leggi anche: Quietpoem, delicatezza e intimità negli scatti di Matilde Minauro

Qui sotto trovate una selezione di scatti di Maria Maglionico ma per scoprirne di più e per non perdere i suoi prossimi lavori seguitela su Instagram.

Le fotografie minimali e surreali di Maria Maglionico
Photography
Le fotografie minimali e surreali di Maria Maglionico
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“Ritratti Stampati”, il progetto di Salvo Giuffrida

“Ritratti Stampati”, il progetto di Salvo Giuffrida

Giulia Guido · 2 giorni fa · Photography

Ormai lo sappiamo che una fotografia è molto più di una semplice immagine e che, anzi, la parte più interessante è proprio quella che non vediamo e della quale vogliamo conoscere i dettagli.
Salvo Giuffrida lo sa bene ed è proprio da questa convinzione che è nata la serie “Ritratti Stampati”. 

Salvo Giuffrida è siciliano, esattamente di Santa Maria di Licodia, un paese che sorge a metà tra l’Etna e la costa, tra la montagna e il mare. È importante sottolineare il ruolo di questo luogo perché si è rivelato elemento fondamentale della sua produzione artistica. 

Salvo fotografa da quasi dieci anni, ma solo negli ultimi due si è veramente dedicato anima e corpo alla fotografia. Il motivo di questa decisione è stato l’incontro con il fotografo Toni Thorimbert avvenuto nel 2018, è proprio da allora che la fotografia è diventata la sua quotidianità. 

Lo scorso novembre, dalla necessità di ridare spazio al ritratto, nasce il progetto “Ritratti Stampati”. Così Salvo Giuffrida comincia a scattare chiunque sia disposto a farsi ritrarre, ultimando poi il processo di creazione con la stampa vera e propria dello scatto – su carta fineart con una garanzia di 100 anni -, combattendo il passare del tempo. 

Dopo oltre 50 ritratti, Salvo capisce di volere più di un ritratto ed è qui che torna prorompente il paesaggio siciliano. Comincia così a fotografare i soggetti, persone normali, sulla battigia con il mare alle spalle oppure circondati dalla natura aspra offerta dall’Etna e improvvisamente la creazione dell’immagine passa in secondo piano.
L’esperienza vissuta dalle persone acquista importanza, il loro stato d’animo e i loro sentimenti sono amplificati dal luogo che fa loro da cornice. 

Attraverso il ritratto il fotografo crea un’esperienza in cui l’uomo è chiamato a lasciarsi andare, a riscoprire il proprio lato primordiale e ricostruire un legame con la natura attraverso il contatto con i suoi elementi. 

“Alla fine c’è un ritratto da appendere, che servirà a ricordare chi eravamo in quel determinato momento.”

“Ritratti Stampati”, il progetto di Salvo Giuffrida
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“Ritratti Stampati”, il progetto di Salvo Giuffrida
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 1 giorno fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @hic_appunti_mediterranei_, @mariyaleksa_ph, @martinabarbon, @stefaniaagus80, @_eleonoram_, @bety.flesso, @lamonaart_, @isaurascarlet, @greta.larosa, @photospfglobe.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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Gli scatti di Jaume Llacer combinano ritratti e paesaggi

Gli scatti di Jaume Llacer combinano ritratti e paesaggi

Federica Cimorelli · 1 giorno fa · Photography

Jaume Llacer è un fotografo spagnolo che vive in Belgio, un giovane autodidatta che con la sua arte cerca di evocare emozioni contrastanti combinando ritratti e paesaggi. 
Anche se il suo background è nel campo delle scienze, Jaume ha imparato ad apprezzare anche il mondo della fotografia e, con la sua creatività e intraprendenza, ha appreso le giuste tecniche per lavorare con le luci, i colori e le composizioni. 

Le sue immagini mostrano ambientazioni sognanti, sospese nel tempo, magiche e isolate. Jaume Llacer non ha bisogno di spostarsi troppo per realizzare la foto perfetta, gli basta passare del tempo all’aperto e in mezzo alla natura per scovare gli squarci migliori. 
Con i ritratti la sua attitudine è un po’ la stessa, gli servono solo tre ingredienti: istinto, estetica ed emozione

– Leggi anche: “Ritratti Stampati”, il progetto di Salvo Giuffrida

Guarda qui una selezione dei suoi scatti, seguilo su Instagram e visita il suo sito ufficiale

Gli scatti di Jaume Llacer combinano ritratti e paesaggi
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