Nato a Ginevra, Thomas Barbèy ha iniziato a disegnare all’età di tredici anni, forse ispirato dalla fabbrica Caran D’ache che vedeva dalle finestre di casa sua. Poi si è avvicinato alla fotografia, ha iniziato a viaggiare e a farsi ispirare dei posti che visitava.
Così, ispirato dai paesaggi esotici dell’Asia, dai grattacieli di New York e dalla bellezza dei palazzi e dei canali di Venezia ha iniziato a combinare e sovrapporre le differenti vedute che immortalava nei suoi scatti.
Le parole chiave sono due: bianco e nero e surreale. Tutti i lavori che crea sono degli esercizi artistici, non li realizza per committenti o clienti, ma per puro piacere. Unico giudice assoluto è il gusto di Thomas che, da sempre, dice che i suoi lavori devono superare il test del “So what?” (E allora?). Se, guardando un suo lavoro gli viene da dire questa frase, allora non è un lavoro venuto bene e ricomincia da capo.
E allora? Che aspettate a scoprire i lavori di Thomas Barbèy nella nostra gallery?























