Design Tutto sui bagni pubblici di Tokyo in Perfect Days
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Tutto sui bagni pubblici di Tokyo in Perfect Days

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Giorgia Massari

«L’architetto fa di tutto affinché il corpo dimentichi la sua miseria», scrisse Milan Kundera ed è quello che ho pensato guardando le toilette pubbliche di Tokyo mostrate in Perfect Days, l’ultimo film di Wim Wenders di cui tutti parlano. Inutile dire che le mie aspettative sono state soddisfatte, ma non sono qui per parlare della pellicola né per spoilerare niente. Quello di cui voglio parlare oggi sono i bagni pubblici di Tokyo, che Hirayama pulisce ogni giorno con estrema dedizione. Il mio vicino di poltrona ha commentato: «sembrano dei piccoli padiglioni dell’Expo», un’osservazione che mi ha fatto riflettere. Le architetture straordinarie di questi bagni non possono far altro che sorprendere noi occidentali, abituati a bagni chimici in pessime condizioni. Da Tadao Ando a Kengo Kuma, i nomi degli architetti dietro questi progetti ne confermano la genialità. Insomma, questi “piccoli santuari di pace e dignità” – come li ha definiti il regista – sono i veri protagonisti di questo film. Per questo ho iniziato a cercare in giro qualche informazione e curiosità in più, partendo da @TheTokyoToilet_Official, un profilo Instagram dedicato interamente ai bagni della capitale nipponica.

Perché Tokyo ha dei bagni così belli?

Questa è la prima domanda che mi sono posta, ignorando del tutto la storia dietro questi bagni. Leggendo ho scoperto che tutto parte dalla pessima reputazione dei bagni pubblici di Tokyo. Non sono sempre stati così anzi, “sporchi, puzzolenti, bui e spaventosi” sono gli aggettivi usati di frequente per descriverli. Nel 2020, in occasione delle Olimpiadi di Tokyo, la città ha deciso che questa reputazione sarebbe dovuta cambiare. L’organizzazione no-profit The Nippon Foundation ha commissionato a sedici architetti e designer di rilievo di progettare diciassette bagni pubblici. Così nel giro di tre anni, Tokyo ha ricevuto questo splendido regalo, così sensazionale da essere degno protagonista di un film di Wenders. Di questi diciassette ne abbiamo selezionati otto, i nostri preferiti nonché i più in vista in Perfect Days. Se volete saperne di più vi alleghiamo le schede pubblicate sul sito di The Nippon Foundation, che includono i servizi di ogni bagno e una descrizione del suo creator.

#1 Shigeru Ban, Yoyogi Fukamachi Mini Park (1-54-1 Tomigaya)

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#2 Tadao Ando, Jingu-Dori Park (6-22-8 Jingumae)

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#3 NIGO®, Jingumae, 1-3-14 Jingumae

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#4 Masamichi Katayama / Wonderwall®︎, Ebisu Park (1-19-1 Ebisu-Nishi)

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#5 Nao Tamura, Higashi Sanchome (3-27-1 Higashi)

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#6 Kengo Kuma, Nabeshima Shoto Park (2-10-7 Shoto)

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#7 Junko Kobayashi, Sasazuka Greenway (1-29 Sasazuka, Shibuya)

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#8 Fumihiko Maki, Ebisu East Park (1-2-16 Ebisu)

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Gli altri nove bagni sono:
#9 Shigeru Ban, Haru-no-Ogawa Community Park (5-68-1 Yoyogi)
#10 Takenosuke Sakakura, Nishihara Itchome Park (1-29-1 NishiharaTakenosuke Sakakura)
#11 Kashiwa Sato, Ebisu Station, West Exit (1-5-8 Ebisu-Minami)
#12 Toyo Ito, Yoyogi-Hachiman (5-1-2 Yoyogi)
#13 Kazoo Sato / Disruption Lab Team, Nanago Dori Park (2-53-5 Hatagaya)
#14 Tomohito Ushiro, Hiroo Higashi Park (4-2-27 Hiroo)
#15 Marc Newson, Urasando (4-28-1 Sendagaya)
#16 Miles Pennington / UTokyo DLX Design Lab, Hatagaya (3-37-8 HatagayaMiles Pennington)
#17 Sou Fujimoto, Nishisando (3-27-1 Yoyogi)

Tutte le foto sono realizzate da Satoshi Nagare x The Nippon Foundation

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Scritto da Giorgia Massari

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