Design Tutto sul design della torcia olimpica 
Designproduct design

Tutto sul design della torcia olimpica 

Giulia Guido

Ieri, 16 aprile, è iniziato il conto alla rovescia per l’inizio delle Olimpiadi 2024. Nel sito archeologico di Olimpia, con una cerimonia che ha visto l’attrice greca Mary Mina impersonale l’alta sacerdotessa, la torcia olimpica si è accesa e ha cominciato il suo percorso che terminerà a Parigi il prossimo 26 luglio con l’accensione del braciere olimpico. Il campione olimpico di canottaggio a Tokyo Stefanos Ntouskos è stato il primo a portare la fiaccola, seguito dalla nuotatrice Laure Manaudou.
Ma oggi come nasce una torcia olimpica? Chi la realizza e cosa rappresenta? 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Mathieu Lehanneur (@mathieulehanneur)

Come è stato per il manifesto ufficiale, anche per la torcia il comitato olimpico si è rivolto a un designer francese, Mathieu Lehanneur dandogli il compito di unire in un solo oggetto i tre temi delle Olimpiadi di quest’anno

Il primo è l’uguaglianza, valore fondamentale non solo in fase di gara, ma fin dall’organizzazione dei Giochi. Non è un caso infatti che per l’edizione 2024 i Giochi Olimpici e Paralimpici siano uniti dallo stesso emblema, mascotte e design della torcia. L’uguaglianza la ritroviamo anche nei numeri dei partecipanti, vedremo gareggiare infatti lo stesso numero di atleti maschi e femmine. Mathieu Lehanneur ha deciso di rappresentare questo valore con una perfetta simmetria tra la parte superiore e la parte inferiore della torcia. 

Abbiamo poi l’acqua ha e avrà un posto speciale per i Giochi di Parigi 2024. Per arrivare fino al centro della città, infatti, la torcia partita ieri da Olimpia viaggerà attraverso il Mar Mediterraneo a bordo del Belem, passando per gli Oceani Atlantico, Pacifico e Indiano. L’acqua è anche simbolo della capitale francese che non potrebbe essere quella che è senza la Senna che la taglia a metà. L’aqua la rivediamo nelle piccole onde presenti sulla torcia e nei riflessi che si creano sulla sua superficie lucida fatta in acciaio dell’azienda leader del settore ArcelorMittal. 

Infine c’è la serenità. Fin dall’antichità il periodo delle Olimpiadi imponeva ai popoli una tregua da ogni tipo di conflitto. La necessità e l’importanza della serenità – e di un cessate il fuoco – tra gli Stati e i popoli è importante oggi più che mai. Mathieu Lehanneur ha scelto di realizzare una torcia senza spigoli, caratterizzata solo da linee curve e arrotondate. 

Lehanneur ha commentato così la possibilità unica di realizzare la torcia olimpica: «Progettare la torcia olimpica è il sogno di un designer: un sogno che si realizza una sola volta nella vita, come un incontro miracoloso con la Storia. Ritualistica quanto magica, la torcia è un oggetto mitico. Come simbolo di coesione e condivisione, è la vera chiave per aprire i Giochi. Attraverserà migliaia di chilometri, passando di mano in mano, via terra e via mare. Per Parigi 2024, e per la prima volta nella sua storia, avrà una perfetta simmetria per esprimere meglio un messaggio di uguaglianza. Volevo che fosse estremamente pura, iconica e quasi essenziale. Semplice come un trattino e fluido come una fiamma». 

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Mathieu Lehanneur (@mathieulehanneur)

Designproduct design
Scritto da Giulia Guido
x
Ascolta su