Any Creative Form | Aurely Cerise

La protagonista dell’ultimo episodio di Any Creative Form, la serie documentaria originale prodotta da Collater.al Studio e Loft Films, è l’art director, set designer, fotografa e paper artist parigina Aurely Cerise.

Guarda ora il docu e non perderti la nostra intervista.

Any Creative Form nasce con l’obiettivo di indagare la cultura creativa contemporanea per colmare un gap creato dai nuovi distributori di contenuti d’intrattenimento, fortemente concentrati su un altro tipo di prodotto. Pensi che il nostro progetto possa diventare uno spunto per brand, piattaforme streaming e colossi di video on demand?

Penso che sia davvero interessante poter vedere i backstage degli artisti, il processo creativo, conoscere la personalità dell’artista. Per i brand, credo che potrebbe essere d’aiuto individuare valori comuni e comunicare in modo diverso, più autentico al pubblico.
Per quanto riguarda le piattaforme di streaming e giganti dell’intrattenimento, penso che potrebbe essere interessante per le persone scoprire altri artisti e lasciarsi ispirare dal loro lavoro.

Nel nostro documentario ci hai raccontato il tuo lavoro e le tue passioni, com’è cambiata la tua vita con l’avvento dei social media e, in particolar modo, di Instagram?

Tutto è iniziato su Instagram! Sono interamente autodidatta (sono un’ex farmacista) e ho voluto scoprire nuovi materiali (pittura, carta, disegno), poi ho iniziato a postare le mie prime creazioni su Instagram e ho ricevuto sostegno da parte di persone di tutto il mondo. Era una vera motivazione per me.
Qualche anno fa, non avrei mai pensato che un giorno sarei potuta diventare un’artista. Instagram mi aiuta a desacralizzare il mondo dell’arte e mi spinge a provare, a fallire, a imparare, a riprovare.
Poi ho ha iniziato ad avere i miei primi ordini dei clienti, la maggior parte ha scoperto il mio lavoro sul mio profilo e, tutt’oggi, la maggior parte dei miei lavori nascono da lì, da persone o brand che mi scoprono su Instagram.

Come cambia il tuo approccio alla creatività quando in mano hai una macchina fotografica o della carta? Ci sono cose in comune o il processo è completamente diverso? 

Penso che ci siano cose in comune, perché quando lavoro su un artwork o su un’installazione cartacea la immagino già in “modo fotografico”. Forse perché faccio entrambe le cose: paper art e fotografia, quando creo l’opera immagino già la sua resa fotografica, scelgo anche gli stessi colori.

Share