“The Soloists”, quando alcune leggi devono essere infrante

-
Giulia Guido
The Soloists

L’anno scolastico 2021 della Scuola Gobelins è terminato e piano piano stanno uscendo tutti i progetti di laurea degli studenti. Tra questi uno ci ha rubato il cuore più degli altri: “The Soloists” firmato da Mehrnaz Abdollahina, Feben Elias Woldehawariat, Razahk Issaka, Celeste Jamneck, Yi Liu.

In un piccolo villaggio governato da leggi ridicole, tre sorelle cantanti cominciano a fare le prove in vista dell’Annual Autumn Festival. Sfortunatamente un evento inaspettato stravolgerà i loro piani.
Con genialità e un pizzico di black humor, i 5 giovani registi hanno utilizzato una storia buffa e al limite dell’inverosimile per affrontare un tema profondo.

Nel villaggio in cui vivono le tre sorelle è in pratica proibita ogni cosa, dal ballare all’andare in bicicletta. Assurdo, direte. Eppure, al giorno d’oggi, non sono poi così pochi i Paesi in cui, soprattutto nei confronti delle donne, sono in vigore regole e norme senza senso e che rendono ogni giorno più difficile esprimersi e vivere.

Oltre al messaggio, vi consigliamo di fare particolare attenzione al design visivo e sonoro di “The Soloists”. Il corto animato è sviluppato come i libri pop up per bambini, con set che si costruiscono e si smontano, e integra l’uso del 2D con il 3D. Inoltre vi invitiamo a guardarlo indossando degli auricolari o delle cuffie per poter apprezzare l’audio binaurale.   

Scritto da Giulia Guido
x
Ascolta su