Style UNDERMAN, il supereroe di UNDERCOVER
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UNDERMAN, il supereroe di UNDERCOVER

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Andrea Tuzio

Poche ore fa a Tokyo è stata presentata la collezione Women Fall/Winter 2022 di UNDERCOVER, trasmessa in diretta sul profilo Instagram e sul sito del brand giapponese.
Approfitto dello show andato in scena oggi per raccontare una storia molto interessante e poco conosciuta legata al brand fondato da Jun Takahashi e che personalmente richiama un immaginario al quale sono molto legato.

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Ma partiamo dall’inizio. 
Questa è una storia di supereroi, ed è innegabile che questi ultimi abbiano da sempre avuto una rilevanza decisiva nell’immaginario dei più piccoli e non soltanto. L’incredibile fascino della narrativa legata ai supereroi arriva direttamente dai fumetti e quindi anche dai manga giapponesi per proseguire a cascata attraverso gli anime (film o serie TV) e, nella nostra contemporaneità, con i cinecomic – vedasi il successo del Marvel Cinematic Universe e dell’ultima trasposizione di Batman al cinema. 

Torniamo indietro al 2011 e precisamente a quando Jun Takahashi, il fotografo Katsuhide Morimoto e il direttore artistico Tetsuya Nagato pensarono a una campagna unica per promuovere la collezione Spring/Summer ’11 di UNDERCOVER. 

L’idea fu quella di creare un personaggio immaginario chiamato UNDERMAN, sul quale è basata anche l’intera collezione, che salvasse le anime delle persone portate via dalle forze del male. Infatti lo slogan della campagna recitava: “L’anno è il 20XX. Il mondo, in cui le anime delle persone sono state inabilitate dalle forze del male, è vuoto. UNDERMAN è nato per ripristinare queste anime perdute. La battaglia contro il dolore continua. UNDERMAN!!!!”.

La campagna venne realizzata registrando vere e proprie scene d’azione, con esplosioni e combattimenti, che richiamavano in modo evidente le serie TV giapponesi di fine anni ’60, e in particolare una, quella con protagonista l’iconico e indimenticabile Ultraman

La serie, in live action, ha esordito sugli schermi giapponesi nel 1966 e fu ideata e realizzata da Eiji Tsuburaya e Akira Sasaki. Con gli anni il successo della serie aumentò a dismisura tanto da diventare un franchise con protagonisti altri Ultramen, per poi arrivare al cinema, ai videogiochi e naturalmente ai fumetti. In questo modo l’eroe ha accompagnato più generazioni nel corso dei decenni diventando una vera e propria icona per l’intero continente asiatico.

Ultraman inizialmente era Shin Hayata, un poliziotto rimasto ucciso durante un attacco alieno ma che viene riportato in vita da un extraterrestre della Guarnigione degli Ultra, fondendosi con lui.
Da quel momento in avanti può trasformarsi in Ultraman, un robot alto più di 40 metri con svariati poteri, che difende la terra da alieni ostili e dai classici kaijū (i mostri giganti della narrativa giapponese). 

L’idea di UNDERMAN arriva direttamente dalla passione di Jun Takahashi proprio per Ultraman, per le action figure – di cui vennero realizzate tre versioni diverse di UNDERMAN che accompagnavano la collezione e la campagna – e i giocattoli legati all’immaginario supereroistico giapponese classico. 

Le foto di campagna sono state scattate rispettando quei canoni estetici che hanno reso immortale Ultraman. Dalle scenografie ai costumi agli effetti speciali, tutto richiama le atmosfere retrò tipiche della serie TV.

Un lavoro che è un omaggio sentito e fortissimo alla nostra infanzia e a ciò che più di ogni altra cosa suscita la fantasia e l’immaginario dei più piccoli ma non soltanto, i supereroi che mettono a disposizione le loro capacità e i loro poteri al servizio dei più deboli combattendo il male, nel più nobile degli intenti.

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Scritto da Andrea Tuzio
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