In seguito alla pandemia che ha colpito tutto il mondo, gli architetti dello studio Sergey Makhno hanno cominciato a rivedere il concetto di abitazione, progettando una casa super accessoriata e autonoma a 15 metri di profondità. L’Underground House Plan B è un vero e proprio bunker di lusso che offre sia la sicurezza di questo tipo di rifugi, sia il comfort e l’eleganza di lussuose ville.
Ovviamente, prima di pensare al design, gli architetti hanno dovuto seguire le raccomandazioni internazionali per questo genere di costruzione, motivo per il quale il piano superiore dell’Underground House Plan B si trova a ben 15 metri sotto la superficie del suolo. A collegare la struttura con l’esterno ci sono un ascensore, una scala a chiocciola principale e due destinate al personale di servizio e al carico e scarico merci. La parte esterna del bunker, dalle linee geometriche e dalle forme semplici e nette, copre una superficie di 172 metri quadrati, offre tre ingressi e un eliporto, permettendo il raggiungimento sia da terra che dal cielo.
La struttura vera e propria ha una pianta circolare e si suddivide in tre livelli differenti, uno solo è quello effettivamente abitabile, mentre gli altri due ospitano i sistemi di trattamento dell’acqua, il generatore di corrente, le apparecchiature elettriche e un pozzo che, affiancati da sistemi di fognatura, ventilazione e approvvigionamento idrico, rendono la struttura completamente autonoma.
Prima dei consueti spazi casalinghi, lo studio Sergey Makhno ha dotato l’Underground House Plan B di una vasca per l’allevamento dei pesci, una stanza in cui poter coltivare differenti varietà di vegetali, un magazzino alimentare e una sala dedicata alle cure mediche, in modo tale da offrire sempre beni di prima necessità.

Il bunker è stato pensato per ospitare più di una famiglia, per questo al suo interno troviamo diverse camere da letto, ognuna dotata di armadio e bagno. Per questi spazi è stata stravolta l’architettura tradizionale: le stanze non hanno spigoli e angoli, la loro pianta è infatti cilindrica perché la curvatura delle pareti allarga otticamente lo spazio. Da un punto di vista dell’arredamento sono stati inseriti solo i mobili necessari, per evitare che gli elementi decorativi stancassero e annoiassero.
Le camere però hanno degli elementi che le contraddistinguono, per esempio una è dotata di una grande finestra-schermo dove poter proiettare differenti paesaggi, in un’altra, più pop, troviamo un enorme Kaws di fianco al letto, in un’altra ancora un’enorme pianta di edera scenda dal soffitto.
Largo spazio è stato dato alle aree comuni, l’Underground House Plan B ospita, infatti, una sala da pranzo con un grande tavolo in legno, una cucina ampia e super accessoriata, una sala cinema, una biblioteca, un grande soggiorno con un divano accogliente dove l’intensità della luce segue quella naturale, per permettere alle persone di non perdere i propri ritmi biologici.
Inoltre, per permettere agli inquilini di rimanere in forma, il bunker è dotato di una piscina in cui l’illuminazione è debole e dà l’impressione di nuotare nel mare di notte, di una palestra e di una sala meditazione in cui poter godere di un cielo proiettato sulle pareti, a volte stellato, altre nuvoloso o limpido.










