Alessio Toro aka I’m a Fork in a World of Soup è stato concepito sulla coda di un pianoforte nero da due tipi che hanno smesso di parlarsi lattimo dopo. Lo stesso pianoforte che è stato la culla dei suoi primi anni dinfanzia ha rischiato di prendere fuoco alletà di 9 anni nel tentativo di emulare Great Balls Of Fire. Disgustato dalle limitate capacità espressive di questo strumento decide quindi di intraprendere lo studio della Viola, con tutto quello che ne consegue.
Avendo sacrificato in nome dellistruzione la sua adolescenza, spesso al giorno doggi si ritrova a compiere per motivi di lavoro tour eno-gastronomici a sfondo sessuale in giro per il mondo, continuando a lottare in tutti gli aereoporti del pianeta per mettere la sua viola nelle cappelliere.
Porta gli occhiali con orgoglio, ha un amore omosessuale per la coppia Lennon/McCartney, non mangia la frutta e la verdura, adora suonare al buio, ha un callo sul collo. E uno dei violisti più interessanti della sua generazione (cit.) e nella vita non saprebbe fare altro.
Negli anni è stato sovente definito dalle sue compagne: permaloso, egoista, edonista, di scarsa igiene personale, sensibile, ruvido e avido. Ma, nonostante tutto, si ritiene una bella persona e la notte dorme tranquillo.
Sguazza tra gli strumenti ad arco accordati alla perfezione e le chitarre scordate per loccasione. Vive e lavora a Roma come musicista prêt-à-porter nellambito della musica moderna e contemporanea, della musica da camera, sinfonica, lirica, movies soundtracks.

Alessio da un po di tempo ama fare delle playlist dettate dal mood del momento. Quella per gli amici di CocaColla è stata pensata come souvenir di ritorno da un recente viaggio musicale sulla costa Californiana + San Francisco. Credo che nel vostro iPod ci sia ancora un po di spazio.
Buon ascolto.