Vittorio Ciccarelli – Interview

Vittorio Ciccarelli – Interview

Gabe · 8 anni fa · Photography

Di Vittorio Ciccarelli non si trova moltissimo online, io l’ho scoperto un po’ di tempo fa su Ignant e mi ha stregato. La semplicità dei suoi scatti è la vera forza delle sue opere. Volendo parlarne a tutti i costi, l’ho contattato e gli ho chiesto qualcosa in più sul suo lavoro. Ecco cosa mi ha detto.

Vittorio Ciccarelli - Digital Photography
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1) Ciao Vittorio, mettiti pure comodo. Allora, raccontami come è iniziato tutto?

Ciao Gabriele, è un piacere per me parlarne.
É iniziato tutto (o quasi tutto) in camera mia, più precisamente nella libreria dei miei genitori, piena di libri di storia dell’arte, sapevo che prima o poi mi avrebbero aiutato.
In realtà poi tutto è partito solo 4 anni fa, quando mi sono avvicinato al mondo della fotografia (riproducevo i dipinti di Caravaggio con l’aiuto dei miei amici e degli oggetti che trovavo in casa).
Poi grazie alle immagini di un signore che si chiama Luigi Ghirri ho scoperto l’esistenza e la forza della “serie fotografica”, come questa possa aprirti gli occhi e raccontare tanto con poco, senza alcun virtuosismo tecnico o attrezzature da migliaia di euro!

2) Bookmark e Amabili resti sono due dei tuoi progetti, come nascono, che obiettivi hanno e quali sono le differenze e similitudini, se ci sono, tra i due?

I due progetti nascono da gesti casuali, come aprire dopo anni uno di quei libri impolverati e notare che a mo’ di segnalibro, c’era una foglia secca che copriva il volto di una Madonna, o come scavare nel cestino pieno di fogli strappati e appallottolati. L’obiettivo di quello che faccio è solo farmi stare bene dopo averlo fatto e visto.

3) Il tuo “payoff” è “guarda che non sono io”, quindi chi è?

Mi attrae l’anonimato (da qui “guarda che non sono io” che è anche un modo per ironizzare sulla mia insicurezza), l’incrocio tra classico e moderno, la decontestualizzazione, i ritratti, i volti coperti, la carta e i lampioni.

4) E adesso su cosa stai lavorando?

Ultimamente ho fatto la spesa da un venditore ambulante di busti di gesso.

5) Ci sono già in programma mostre e appuntamenti dove potremmo vederti live?

Al momento bisogna arrivare a Parigi, c’è la serie “invisibile” esposta presso la Galerie Sakura.

6) Noi di Collater.al amiamo le anteprime, hai qualche opera che tieni nel cassetto e non hai ancora mostrato a nessuno?

É matematico: dopo tre giorni odio la foto che ho appena scattato, per questo non posso, me ne pentirei.

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Davide Ambroggio, un ricordo ancestrale

Davide Ambroggio, un ricordo ancestrale

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

Fino a che punto e con quanta intensità si può istaurare un rapporto intimo con la natura? Gli scatti di Davide Ambroggio sono la testimonianza dell’abbandono di un corpo all’ordine della natura. Pelle punta da fili di erba alta e selvaggia, mentre il sole brucia le piante e diventa custode di un equilibrio che si sta ricostruendo.
Gli occhi di Alessandra sono nudi come il suo corpo, guardano il terreno che non ha certezze, se non nell’immagine simbolica di un pontile che conduce verso rovi irti. La serie di scatti di Davide Ambroggio ha un momento centrale in cui lo sguardo si alza a livello dell’orizzonte, e più definitivamente in una tensione spirituale che tende all’altezza del cielo.
Le fotografie di questa serie sono un racconto erotico di adattamento dell’uomo alla natura, prima al sole, alla terra e infine all’acqua, che negli ultimi scatti accoglie e conserva un segreto ancestrale.

Davide Ambroggio | Collater.al
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Le braccia conserte di Edoardo Lavagno

Le braccia conserte di Edoardo Lavagno

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

Le labbra semichiuse e il gelo negli occhi lasciano nell’aria parole non dette, discorsi lasciati in sospeso e soffocati dalle pose dei corpi nudi. Le spalle chiuse e le braccia strette che si attorcigliano al corpo come radici.
Gli scatti di Edoardo Lavagno ritraggono donne molto differenti tra loro, ma sembrano frame di uno stesso film biografico. La delicatezza di una mano che proietta sulle lenzuola un’ombra che ha la sagoma di un sogno misterioso, in cui c’è un riservato erotismo che non straborda dalla riservatezza emotiva.
Le pareti delle case sono lo sfondo degli scatti, limiti fisici che vigilano e proteggono la ricerca di una libertà di espressione.
C’è sempre una finestra che fa compagnia alle donne ritratte da Edoardo Lavagno, una presenza di luce che sottolinea i corpi e ne definisce il calore, sia negli scatti a colore che in quelli in bianco e nero.

Edoardo Lavagno | Collater.al
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Le braccia conserte di Edoardo Lavagno
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Tommaso Berra · 7 giorni fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @my_perfect_little_world, @valerycia, @obsessive.ph0t0graphy, @the_rain_coyote, @albachiara.fotografie, @reportageofmylife, @laura.mangelli, @missgherard, @_gary0104, @yehorova.photo.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
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Colori e sport nelle foto di Ilanna Barkusky

Colori e sport nelle foto di Ilanna Barkusky

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

Il mondo non è solo bianco o solo nero, non è neanche di diverse sfumature di grigio. Il mondo è multicolore, basta avere l’occhio giusto per accorgersene. Ilanna Barkusky sembra averlo e sembra avere anche il talento di catturarlo in scatti aerei che uniscono sport ed estetica. 

Ilanna Barkusky è una giovane fotografa nata in Canada, a Vancouver, che oggi vive e lavora a Los Angeles. La passione di Ilanna che è diventata anche il campo in cui si è specializzata come fotografa è lo sport. Fin da piccola si è dedicata a diversi sport, sia praticandoli e poi cominciando a seguirli munita di macchina fotografica. 

L’obiettivo del suo lavoro è quello di catturare un momento irripetibile, un gesto o una posizione del corpo quasi impossibili da vedere a occhio nudo.
Ciò che però caratterizza il suo lavoro, in particolare la serie dal titolo “Colour Series”, è proprio l’attenzione ai colori. 

Prima di scattare, Ilanna Barkusky fa una lunga ricerca su Google Earth di campi e piste dipinti da urban artist che diventano sfondi multicolor ai suoi scatti realizzati con il drone e sempre alla stessa ora del giorno. 

Ilanna Barkusky
Ilanna Barkusky
Ilanna Barkusky
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Colori e sport nelle foto di Ilanna Barkusky
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Colori e sport nelle foto di Ilanna Barkusky
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