Light Tellers – L’intervista di What Italy Is a Cèdric Dasesson

Cedric Dasesson è il protagonista della prima intervista di What Italy Is per la nuova rubrica di Collater.al dedicata agli instagramers italiani.

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24 Luglio 2017

L’Italia raccontata dagli occhi di chi la ama e la vive ogni giorno: i luoghi, le persone, la cultura. È questo l’obiettivo del progetto What Italy Is, che attraverso il profilo Instagram condivide storie (e scatti) che raccontano la bellezza del nostro paese. Ed è con questo stesso spirito che iniziamo la collaborazione con Collater.al, dove una volta al mese presenteremo un fotografo, con l’intento di capire meglio il suo rapporto con l’Italia e con la fotografia.

Inauguriamo la nostra rubrica con Cèdric Dasesson, fotografo professionista e professore IED, di base a Cagliari. Cèdric si definisce un’amante del mare, dell’architettura e della materia. Una persona complessa a cui piace semplificare il proprio modo di vivere e il modo di pensare. Un sognatore ad occhi aperti.

Cèdric vi consiglia di leggere l’intervista ascoltando “Teardrop” dei Massive Attack.

Cèdric Dasesson è un nome di fantasia. Perché questo nome e perché non esponi mai quello vero?

Volevo raccontare qualcosa di veramente mio, una storia, un racconto che non avesse come soggetto chi sono io, ma quel che faccio e che ricerco ogni giorno. Il nome è inventato, ho preso un elenco e quello che mi suonava meglio l’ho scelto. Il cognome è un acronimo.

Le tue foto spesso raccontano un mondo sconosciuto ai più, anche a chi conosce molto bene la Sardegna. Com’è iniziata questa passione per i luoghi sconosciuti?

Un po’ per caso, ma anche per ricerca personale, inizialmente per trovare luoghi che non conoscevo vicino a casa.
La passione per i luoghi nascosti l’ho sempre avuta sin da piccolo, mi piaceva avventurarmi e guardare dritto verso la via dell’infinito. Mi viene in mente quando i miei genitori mi presero le prime pinne per nuotare, entrai in mare e pensai solo ad andare dritto davanti a me, con un sorriso infinito…chiamata da mia mamma venne a recuperarmi la capitaneria di porto.

Quante volte ti hanno chiesto “con cosa scatti?” e tu di solito cosa rispondi?

Con gli occhi.

La foto dei tuoi sogni: come e dove.

In realtà sono due: fotografare un cetaceo o un gruppo, potrebbe essere ovunque, ma se dovessi scegliere Hawaii e lo scioglimento dei ghiacciai nel nord dell’Islanda.

Il nome di un artista, oppure fotografo, o instagrammer di riferimento o che stimi in modo particolare.

Richard Long, è un fotografo e uno scultore. Fa parte del movimento della Land Art degli anni ‘60-’70. Ho studiato molto il suo modo di interpretare la fotografia come mezzo di documentazione e comunicazione, ma ancor di più stimo la sua ricerca sulla materia e sulle geometrie.

Se ti chiedessi di consigliarci un luogo Italiano da fotografare, cosa risponderesti?

L’Italia è bella tutta, da fotografare e da ammirare. Ho sempre pensato di voler fotografare Casa Malaparte sull’isola di Capri, ma non essendoci ancora riuscito la consiglierei, per la storia che racchiude e la passione che sento per il mare.

Tu sei un fotografo professionista, qual è la parte più bella e quella più difficile del tuo lavoro?

La parte più bella è quando liberi la tua fantasia e ti immergi in tutto te stesso per far quel che ti piace. Quella brutta è quando non rispettano il tuo lavoro e la tua capacità di inventiva, ma ancor peggio è: “me lo fai uno scatto? Tanto hai la macchina fotografica in mano”. Questo capita spesso quando sei in acqua: 3 kg e 6.000 € di attrezzatura…in mano.

Instagram: come lo utilizzi, cosa ti piace di più e cosa di meno di questa piattaforma.

Iniziai per raccontare cosa vedono i miei occhi e pian piano arrivarono e continuano ad arrivare diverse collaborazioni, avendo sempre il mare come elemento principale. La cosa peggiore è chi pensa di poter usare il loro numero di follower per scroccare una notte e una cena in qualche albergo, facendosi, poi, chiamare fotografi e comunicatori. Quando ricevono like in meno si disperano perché non possono più farlo.

Se ad un certo punto dovessi trasferirti in un posto lontano dal mare, quale sarebbe?

Non penso di riuscire a stare lontano da un ambiente dove non ci sia acqua. Non potendo sul mare sicuramente sarebbe il lago.

Che cos’è l’Italia per te, fuori dai luoghi comuni?

Storia e bellezza assoluta.

What Italy Is intervista il fotografo Cèdric Dasesson | Collater.al

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What Italy Is intervista il fotografo Cèdric Dasesson | Collater.al

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Intervista a cura di Giulia Dini
Tutte le immagini © Cedric Dasesson

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