Wat Rong Khun, meglio conosciuto come il White Temple della Thailandia, è stato costruito da Chalermchai Kositpipat, che voleva realizzare il luogo di culto più suggestivo ed indimenticabile della storia. In effetti sembra proprio che sia riuscito a creare una struttura singolare e difficile da dimenticare; il colpo d’occhio iniziale, dato dalle centinaia di mani che fuoriescono dal “pozzo buddhista delle voglie umane”, è spiazzante. Una volta che attraversi il ponte sopra l’inferno, sei accolto dalle statue dei guardiani del cielo: da questo momento non è possibile tornare indietro, poiché la guardia impiegata nel tempio ti urlerebbe contro.
Il ponte è un simbolo del passaggio da inferno a paradiso ed indica il percorso buddhista verso l’illuminazione. La particolarità dello stile di Chalermchai è quella di fondere la tradizione thailandese con elementi moderni, per questo motivo il suo lavoro è stato oggetto di diversi dibattiti. Durante il 2014 un terremoto a Chiang Mai ha danneggiato il tempio, ma l’artista non si è dato per vinto ed ha continuato la realizzazione della più importante opera della sua vita.
Visitare questo tempio dev’essere un’esperienza davvero unica, che nel bene o nel male lascia il segno…e magari anche l’illuminazione!




