William Farr è uno scultore che sperimenta attraverso ferro e materiali duri e freddi, per creare composizioni di fiori e incastri di piante la cui posizione è calcolata in un’armonia che segue quella della natura.
L’artista unisce elementi molto contrastanti tra loro, tondini di ferro, cavi di acciaio e pietre sovrapposte l’una all’altra, sfruttando gli effetti del tempo sulla superficie, capaci di creare sfumature che ricordano quelle dei fusti e dei petali. Le opere di Farr danno la perenne impressione di reggersi in un equilibrio precario che potrebbe essere spezzato dalla prima folata di vento.


La ruggine sul ferro sembra quasi una rugiada rossa, le foglie piegate danno un’immagine di una natura grottesca, spaventosa e anche imprevedibile, che contrasta con l’altro progetto di William Farr, Cereus Nights, un vero laboratorio di flower design in cui l’artista crea piccoli estratti di primavera con un tocco creativo.
Nelle opere dell’artista tutto può diventare una composizione floreale, anche se a convivere con gli steli sono lucide superfici di rame o corrosi mezzi di acciaio. La decadenza e l’equilibrio è il fascino del progetto portato avanti dall’artista nelle sue molte installazioni all’interno di musei e store, così come nelle sue opere digitali.






