10 documentari da vedere sulla moda

10 documentari da vedere sulla moda

Andrea Tuzio · 3 settimane fa · Style

Il principe Miškin, nell’Idiota di Dostoevskij, afferma che “la bellezza salverà il mondo”. La parola “mir”, in russo, ha due significati: mondo e pace, ed è proprio questo il concetto sul quale vogliamo concentrarci oggi.
Stiamo vivendo una situazione complessa, difficile e inedita. Siamo sovraccaricati di notizie, numeri, appelli, avvisi, restrizioni, il tutto per fronteggiare un’emergenza che ci sta portando anzi, ci ha già portato, a modificare radicalmente le nostre abitudini.
In questo momento, se c’è una cosa che tutti noi possiamo fare, è seguire la più semplice delle indicazioni che ci è stata data: restare a casa.
Le battaglie si combattono con le armi che si hanno a disposizione, e noi siamo fortunati, perché dalla nostra abbiamo forse la più potente di tutte, la bellezza.
Per contrastare la paura, la noia e l’insofferenza, abbiamo scelto 10 documentari sul mondo della moda, quelli che più ci piacevano, così da poter dedicare questo tempo quasi ovattato, alle nostre passioni, alla bellezza appunto che forse restituirà, speriamo, un po’ di pace a questo mondo.

Dior and I
Anno: 2014
Regia: Frédéric Tcheng

Questo meraviglioso documentario racconta il debutto di Raf Simons, come direttore creativo della maison francese Dior. Tradizione e innovazione, passione, emozioni, lungo le sette settimane di lavoro per arrivare al momento più importante, la sfilata.

The September Issue 
Anno: 2009
Regia: R.J. Cutler

Un viaggio dietro le quinte della realizzazione dell’edizione più importante dell’anno di Vogue USA diretto dalla donna più influente del mondo del fashion, Anna Wintour. Il documentario traccia un profilo unico della Editor in Chief più famosa del mondo, con le sue scelte nette e decise e il suo modo di fare unico.

Valentino: The Last Emperor
Anno: 2008
Regia: Matt Tyrnauer

Oltre 250 ore di riprese, che spaziano dai momenti di lavoro a quelli privati, realizzate dal 2005 al 2007 che raccontano in modo unico, il più influente stilista italiano nel mondo, Valentino.

Yves Saint Laurent: L’amor fou
Anno: 2011
Regia: Pierre Thoretton

Pellicola che concentra la sua attenzione sul rapporto tra Yves Saint Laurent e il suo compagno Pierre Bergé. Il genio dello stilista francese in contrapposizione con la sua personalità complessa e difficile. 

Social Fabric
Anno: 2017
Creators: Jonah Bekhor, Jonas Bell Pasht

Non propriamente un documentario, ma una serie dedicata allo streetwear che analizza il fenomeno in tutte le sue più assurde sfaccettature. Il designer e fondatore del brand Brain Dead, Kyle Ng, presenta ogni episodio con il suo approccio appassionato ma allo stesso tempo leggero e irriverente.

Sneakerheadz
Anno: 2015
Regia: David T. Friendly, Mick Partridge

Docu dedicato alle sneaker e ai suoi appassionati. Esperti del settore analizzano il fenomeno diventato ormai parte integrante del mondo del fashion. 

A Day in the life of Massimo Osti
Anno: 1995

Un’intervista è l’occasione per vivere una giornata con “the godfather of sportswear”. La genialità, la visione, l’unicità e la capacità di essere “oltre” di uno dei più importanti designer della storia italiana e non solo, Massimo Osti

Jeremy Scott, the People Designer
Anno: 2015 
Regia: Vlad Yudin

La storia del fashion designer americano raccontata attraverso gli episodi cruciali della sua vita, dalla fattoria in Missouri fino a diventare direttore creativo di Moschino. Un bel po’ di guest star come ASAP Rocky e Lady Gaga, fanno capolino in questo documentario imperdibile.

Fresh Dressed
Anno: 2015
Regia: Sacha Jenkins

Una splendida storia d’amore, quella tra la moda e l’hip hop, raccontata da Sacha Jenkins. Rivoluzione sociale, musicale e di costume in un documentario che vede la presenza, tra gli altri, di Pharrell Williams e Kanye West.

House of Z
Anno: 2017
Regia: Sandy Chronopoulos

L’ascesa, la caduta e la sfida per ricostruire la sua azienda e la sua vita, dello stilista Zach Posen. Il documentario racconta gli equilibri, spesso fragili, del mondo della moda.

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Le illustrazioni di Weitong Mai, racconti fatti di immagini

Le illustrazioni di Weitong Mai, racconti fatti di immagini

Giulia Guido · 4 giorni fa · Art

Delicate, eteree, quasi surreali. Sono le illustrazioni di Weitong Mai, giovane artista canadese di origine cinese. Convinta nel voler dedicare la sua vita all’arte del disegno, nel 2017 si è laureata in illustrazione presso il Camberwell College of Arts, per poi rimanere a Londra, dove tutt’oggi vive e lavora. 

Il suo stile, la chiarezza delle immagini e la loro estetica semplice ma accattivante ha fin da subito attirato la curiosità di diversi importanti brand tra cui figurano National Trust, Moleskine e Fever Tree. Solo in un secondo momento ha iniziato a ricevere delle commissioni nel campo dell’editoria, scoprendo quanto le sue illustrazioni e le parole si completassero a vicenda. 

Questa scoperta l’ha portata a sviluppare uno stile più narrativo: oggi le sue illustrazioni racchiudono delle storie fatte e finite, dimostrando che a volte i racconti non hanno bisogno di parole. 

Le illustrazioni di Weitong Mai presentano un uso del colore calibrato, né eccessivamente calcato né abbozzato, ma la caratteristica principale di tutti i suoi lavori sono le linee. Con lo sguardo ci ritroviamo a seguire linee sottili, quasi impercettibili che danno vita alle forme e ci accompagnano alla scoperta del risultato finale. 

Qui sotto trovi una selezione dei suoi lavori, per scoprirne di più vai sul sito di Weitong Mai e sul suo profilo Instagram

Le illustrazioni di Weitong Mai, racconti fatti di immagini
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Le illustrazioni di Weitong Mai, racconti fatti di immagini
Le illustrazioni di Weitong Mai, racconti fatti di immagini
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Il progetto futuristico dello studio MVRDV per Shenzhen

Il progetto futuristico dello studio MVRDV per Shenzhen

Emanuele D'Angelo · 4 giorni fa · Art

Lo studio di architettura MVRDV ha progettato “Shenzhen Terraces” uno splendido e futuristico progetto nel cuore della cittadella universitaria per la città della Cina Sud-orientale.
Il progetto si estende su un’area di 101.300 m2 e comprenderà una piccola galleria, una biblioteca e un teatro all’aperto. 
Situato nel distretto di Longgang, le linee prevalentemente orizzontali delle terrazze contrasteranno le linee verticali dei grattacieli circostanti per dare un senso di tranquillità attraverso le loro forme curve.

L’idea dello studio MVRDV ha prevalso su altri 27 progetti, la proposta è stata ritenuta vincente ed adatta poiché  si fonde alla perfezione con il paesaggio esistente e per la sua struttura modulare, che si sviluppa in altezza.
L’esterno è stato progettato in collaborazione con il paesaggista openfabric che creerà un nuovo salotto urbano a più livelli nel cuore del vivace quartiere universitario. 

L’obiettivo è quello recuperare quella zona, rendendola frequentata tutto l’anno, sia durante i periodi torridi che quelli freddi, dove tutti gli spazi di comunicazione possono essere all’aperto.
La struttura avrà chiaramente un’anima green, sarà immersa tra enormi giardini e piante esotiche ci sarà un sistema raccolta dell’acqua piovana per generare risorse alimentari e idriche.
Le abbondanti piante e le caratteristiche dell’acqua ridurranno la temperatura locale e forniranno un perfetto habitat per la fauna selvatica urbana.
Il calcestruzzo utilizzato negli edifici sarà solamente riciclato e l’impianto godrà di un impianto fotovoltaico con cui si alimenterà in modo indipendente.
L’architettura riprende le forme ciottolose delle terrazze soprastanti con grandi macchie di verde che segmenteranno per bene i vari percorsi pedonali. 

“Shenzhen Terraces” è assolutamente innovativo e consegnerà alla città cinese un progetto unico al mondo, assolutamente green e all’avanguardia.

Il progetto futuristico dello studio MVRDV per Shenzhen
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Il progetto futuristico dello studio MVRDV per Shenzhen
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Art is Resistance – Giorgio Bartocci

Art is Resistance – Giorgio Bartocci

Giulia Pacciardi · 4 giorni fa · Art

Dopo la live performance di Domenico Formichetti, founder e designer del brand made in Italy Formy Studio, a sostenere il progetto di beneficenza ideato da Collater.al è l’urban artist e product designer Giorgio Bartocci.

Dal 20 marzo 2020, infatti, ogni giorno un artista diverso crea un’opera live che viene messa all’asta su 32auctions e il cui ricavato andrà interamente devoluto alla regione Lombardia.

Mentre aspettate la diretta di domani con Giorgio Bartocci alle 15:00, fate un salto QUI per partecipare a tutte o a una delle aste in atto.

GIORGIO BARTOCCI – in diretta live sul profilo di @Collater.al e il suo personale alle 15:00 del 26.03.2020

Diviso tra urban-art e product-design, Giorgio Bartocci si fa portavoce semi-inconsapevole di una tensione creativa che scaturisce dai costanti input della società contemporanea.
Sempre impegnato nella sua interazione figurativa tra le complesse strutture urbane e i loro contesti sociali, su pareti e tele Giorgio ricrea una simbolica sintesi delle surreali routine da ‘modernità liquida’ che ci circondano.
Nelle sue opere a tratti astratte – da decodificare – personaggi umanoidi a mo’ di ‘primitivi del futuro’ fluttuano in balìa di incontri-scontri fra scenari stratificati e realtà multisfaccettate. Sfumature, sovrapposizioni, sottolivelli, silhouette, segni e sintomi non sono mai casuali.
La tensione cui dà forma l’artista è la stessa tensione in cui ognuno ristagna; una tensione creativa che in Bartocci dà i suoi frutti grazie a un’iconografia personalissima, evocativa e intima come un desiderio proibito.

Giovedì 26, Giorgio Bartocci sarà in diretta sul nostro profilo Instagram e sul suo personale e lavorerà a un capo realizzato ad hoc che, non appena terminata, verrà messo all’asta su 32actions dove rimarrà per un mese.

Art is Resistance – Giorgio Bartocci
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I colorati e intricati lavori con i neon di Dan Attoe

I colorati e intricati lavori con i neon di Dan Attoe

Emanuele D'Angelo · 3 giorni fa · Art

Dan Attoe è un artista nato a Washington che attualmente vive e lavora a Portland. Pittore e scultore, adesso è tornato a far parlare di sé per le sue opere realizzate con i neon.
I fantastici e contorti lavori dell’artista americano sono stati esposti in tutto il mondo, dall’Europa sino in America e nella sua città natale.

L’ultima esilarante mostra che ha preparato si intitola “Glowing River”, sei fantastici lavori realizzati con i neon compongono questo progetto caratterizzato da luce, natura, connettività e spiritualità.
Il neon che ha utilizzato nei suoi ultimi lavori ricorda le insegne dei vecchi bar anni novanta, ma dietro le sue opere si celano messaggi che apparentemente appaiono semplici ma che invece contengono questioni etiche più profonde e complicate.

La parte più sensazionale di questa mostra è composta dalle due grandi opere al neon a parete che primeggiano nella galleria con la loro luce colorata e creano nella sala giochi di colori unici, paragonabili a quelle delle vetrate di una chiesa.
Andateci piano con voi stessi” ci dice una signora in topless, che emerge dalle montagne come un angelo e si riflette nel lago sottostante. Dall’altra parte della stanza, in un altro lavoro Dan Attoe raffigura un gatto tossicodipendente che si appende a testa in giù ammettendo “La gente ha bisogno di fare festa” e incoraggiandoci in modo un po’ inquietante a farlo. 

Dan Attoe è cresciuto in una città del nord-ovest dell’America e la sua ispirazione arriva proprio da quelle zone, dal suo vissuto e in particolar modo dalla sua infanzia. Nei suoi lavori sembrano fondersi le narrazioni di una piccola città americana con un personale surrealismo tipico del ‘900, che vuole esprimere una realtà totalmente diversa, rivelando senza alcun tipo di filtro gli aspetti più profondi della psiche.

I colorati e intricati lavori con i neon di Dan Attoe
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I colorati e intricati lavori con i neon di Dan Attoe
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