Il primo drop di 7 MONCLER FRGMT HIROSHI FUJIWARA

Il primo drop di 7 MONCLER FRGMT HIROSHI FUJIWARA

Andrea Tuzio · 4 settimane fa · Style

È arrivato il primo drop di 7 MONCLER FRGMT HIROSHI FUJIWARA 2021.
Creativo, producer, musicista e “godfather of streetwear” sono solo alcuni dei molti volti di Hiroshi Fujiwara, vera e propria leggenda e una delle personalità più influenti della storia della moda contemporanea e della cultura streetwear.

La sua legacy, lunga più di 30 anni, si riflette nell’approccio alle collezioni, in cui tutti i suoi riferimenti vengono svelati attraverso collaborazioni e scelte stilistiche totalmente fuori dagli schemi trovando una perfetta sintesi grazie alla multiculturalità del suo metodo. 
Hiroshi Fujiwara affronta la moda da un punto di vista personale realizzando capi che lui stesso vorrebbe indossare. 

In una fusione perfetta tra il design funzionale e gli slogan enigmatici di Fushiwara e l’esperienza tecnica di Moncler, il designer giapponese ha dato vita a creazioni apparentemente minimal ma piene di dettagli. Oltre agli inconfondibili look urbani e alla palette che è una composizione armonica di neri, la collezione 7 MONCLER FRGMT HIROSHI FUJIWARA 2021 si arricchisce per la prima volta anche di una capsule collection dedicata all’abbigliamento femminile.

Questo primo drop della collezione si concentra su proposte più leggere, adatte alla mezza stagione: per l’uomo, la collezione presenta bomber, piumini, giacche workwear e capispalla ispirati al background streetwear di Fujiwara, insieme a reinterpretazioni sofisticate di maglie in jersey, maglioni, bermuda e pantaloni. Per la donna le gonne quilted si abbinano ai piumini, mentre gli abiti, con top trapuntati, vengono accostati ai capispalla dalle silhouette over. I capi sono caratterizzati in modo discreto dalle patch e dal nuovo logo.

La collezione è caratterizzata dalla sostenibilità, uno sguardo rivolto al futuro da parte del designer giapponese che per l’anorak ha combinato cotone organico e tessuti sostenibili mentre per altri capispalla ha utilizzato tessuto in nylon riciclato e bottoni in ottone riciclato.

Lo slogan della stagione, WORLD OF MONCLER, compare sul retro delle giacche evocando una realtà concreta. Il suo acronimo, WOM, può essere letto anche alla rovescia, upside down, a rafforzare il legame di Hiroshi con il brand. Fujiwara continua a collaborare con Moncler in maniera coerente sposando la tradizione, i punti di forza e l’unicità del brand e coltivandone l’eccellenza nell’innovazione, il design raffinato e l’approccio comunicativo a 360 gradi.

Non mancano le collaborazioni di cui parlavamo all’inizio: Lewis Leathers, il brand britannico specializzato nei capi in pelle, collabora per la seconda stagione con una nuova versione della sua classica giacca 441 Cyclone, mentre con Converse, Fujiwara ha personalizzato l’iconica Chuck 70, un’ode alla Chuck Taylor All Star, e il modello Jack Purcell. 
La collezione include anche accessori come cappelli, berretti e bucket hat.

Per il lancio della collezione, Fujiwara ha inoltre ideato un cortometraggio, diretto da ODD JOB, che omaggia la nightlife cittadina. Sulle musiche create dal designer stesso, l’attore Tomohisa Yamashita riprende confidenza con la club life in un’innovativa opera girata con l’effetto dynamic monochrome, un riferimento all’estetica grafica britannica 2 Tone di fine anni Settanta. Tomohisa indossa la giacca simbolo della collezione, che riporta lo slogan WOM – World of Moncler. Il protagonista si unisce a una folla di clubbers, tra cui ragazze che indossano i capi della nuova capsule femminile: un richiamo all’energia gioiosa della vita notturna.

Clicca qui per saperne di più.

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Gli scatti surreali e bizzarri di Julia Buruleva

Gli scatti surreali e bizzarri di Julia Buruleva

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

Atmosfere surreali e soggetti bizzarri, è questo che troviamo negli scatti di Julia Buruleva

Julia Buruleva è una fotografa russa che dopo essersi laureata in Belle Arti a San Pietroburgo e aver lavorato per anni come fotografa di moda si è trasferita a Barcellona, dove oggi vive e lavora, e ha completamente cambiato soggetti e stile.
A ispirare i suoi lavori sono due elementi in particolare: da un lato ciò che la circonda e che vede tutti i giorni, dall’altro la luce calda della città spagnola. 

A tutto ciò, poi, Julia aggiunge un pizzico di assurdità ed è così che nascono fotografie surreali che spiazzano e affascinano lo spettatore. In effetti è proprio questo che vuole ottenere con i suoi lavori, ovvero affascinare chi li guarda senza porre troppe domande. 

Uno dei progetti che rappresenta meglio questo mix di elementi è sicuramente quello dal titolo Beach is a new theatre in cui vediamo delle modelle nude sdraiate su delle sedie rosse posizionate sulla spiaggia. Qui l’ispirazione è arrivata quando ha visto per la prima volta le sedute rosse dell’Opera di Barcellona e lavorando di fantasia le ha visualizzate lontane dal loro contesto, creando immagini al limite dell’assurdo che non riusciamo a smettere di guardare. 

Un altro, importante elemento ricorrente nella sua produzione artistica è il nudo: il corpo umano non è assolutamente sessualizzato e non viene utilizzato per provocare, ma è concepito come un elemento che sembra spesso fondersi con il paesaggio, diventandone parte integrante. 

Noi abbiamo selezionato solo alcuni scatti di Julia Buruleva, ma per scoprirne di più visitate il suo sito e seguitela su Instagram

Julia Buruleva
Julia Buruleva
Julia Buruleva
Julia Buruleva
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Gli scatti surreali e bizzarri di Julia Buruleva
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La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini

La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini

Giulia Guido · 1 settimana fa · Photography

Siamo stati immediatamente catturati dalla bellezza degli scatti di Chantal Convertini aka Paeulini. Sensuali, delicati e intimi. 

Chantal Convertini è una ragazza di 28 anni che si è avvicinata alla fotografia quasi per caso e solo successivamente ha deciso di trasformare questa grande passione in un lavoro. Come molti suoi coetanei il primo approccio che ha avuto con la fotografia è stato attraverso il digitale. Poi, in un secondo momento, quattro anni fa si è avvicinata anche al mondo dell’analogico. Questo ha portato Chantal Convertini a sapersi destreggiare benissimo tra le due tecniche, prediligendo l’analogico per i suoi progetti personali. 

I protagonisti dei suoi scatti sono due, la luce e i corpi di giovani donne. 

La luce è quasi sempre quella naturale, che rischiara leggermente interni di case e camere da letto. A volte le sue fotografie sono illuminate giusto da qualche raggio di sole che penetra tra le fessure di tapparelle e persiane chiuse. 

Questi fasci si posano sui corpi nudi e sui volti dei suoi soggetti, spesso femminili, come nella serie A feminine view on femininity, in cui Chantal Convertini dà una sua personale visione dell’universo femminile. 

Spesso però, davanti all’obiettivo ci si mette lei stessa, creando dei fantastici autoritratti, intimi e personali. 

La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini | Collater.al

Qui sotto trovate una selezione dei suoi scatti, per scoprirne di più andate sul suo sito, sul suo profilo Instagram e sul suo profilo Patreon, dove potrete sostenerla anche finanziariamente.  

La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini | Collater.al
La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini | Collater.al
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La fotografia contemporanea arriva a Bologna con PhMuseum Days

La fotografia contemporanea arriva a Bologna con PhMuseum Days

Giulia Guido · 1 settimana fa · Photography

PhMuseum nasce nel 2012 come primo museo online dedicato alla fotografia contemporanea con l’obiettivo di offrire uno spazio accessibile a tutti da ovunque che promuovesse la cultura visiva.
Negli anni PhMuseum ha organizzato diverse attività e iniziative, dai corsi fotografici a programmi di formazione, fino a masterclass di alto livello. Quest’anno ha voluto fare le cose ancora più in grande, abbandonando per un po’ la sua forma digitale e diventando un evento fisico. 

Dal 23 al 26 settembre, infatti, il Binario Centrale del DumBo di Bologna ospiterà la prima edizione del festival internazionale di fotografia PhMuseum Days.

Il tema scelto per questa prima edizione è A New Beginning / Un nuovo inizio e si adatta perfettamente sia al momento storico che stiamo vivendo e al nuovo decennio appena cominciato sia perché l’evento rappresenta una nuova avventura per PhMuseum.

Il fitto programma dei 4 giorni prevede mostre individuali, un’installazione collettiva, workshop, revisioni di portfolio, proiezioni, performance e uno spazio dedicato all’editoria indipendente. 

Tra gli ospiti spiccano il fotografo argentino Alejandro Chaskielberg che con Natur-e riflette sul rapporto fra uomo, natura e tecnologia e la fotografa brasiliana Angelica Dass che esporrà Humanae, un progetto che cerca di dimostrare che ciò che definisce l’essere umano è la sua ineluttabile unicità.

Ci saranno anche il progetto Encounter dell’italiana Silvia Rosi che parte dal suo album di famiglia per raccontare storie di migrazione e diaspora attraverso autoritratti e performance e Afterlife del fotografo francese Vasantha Yogananthan che racconta l’eterna sfida fra il bene e il male reinterpretando un passo del poema epico indiano il Ramayana. 

Inoltre, verranno esposti tre lavori scelti fra gli oltre 700 progetti che si sono candidati tramite l’open call del festival: Human dell’ecuadoriana Fabiola Cedillo, incentrato sul bisogno dell’essere umano di riprodursi, naturalmente e attraverso la tecnologia, Fading Senses della polacca Ligia Poplawska, sulle implicazioni della perdita degli ecosistemi sulla nostra salute mentale ed emotiva e, infine, C-R92/BY dell’inglese Samuel Fordham, un progetto che si focalizza su migliaia di famiglie britanniche separate a seguito delle politiche dal Ministero degli Interni. 

Visitate il sito di PhMuseum e seguite il profilo Instagram per non perdere tutti gli aggiornamenti. 

Fading Senses, Ligia Popławska
C-R92_BY, Samuel Fordham
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 7 giorni fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @lured_ph, @sara.carraretto, @alko_imagine, @cristian.perra, @giorgia_congia, @photostrekoza, @_barbarac__, @valerycia, @caterina_cantu, @ale_galimberti.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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