Absorbed by light è il nome del progetto artistico presentato dalla scultrice Karoline Hinz e da Gali May Lucas, in occasione dell’Amsterdam Light Festival 2018. L’idea è semplice e d’impatto, infatti sembra impossibile ormai immaginare la nostra vita senza quest’oggetto indispensabile: lo smartphone. Ci scordiamo di tutto e di tutti, ci alieniamo e ne veniamo totalmente assorbiti ed assuefatti. Come spiega Gali:
“Cycling to work in the mornings, I see people lost in the light of their mobile phones. On park benches, on the tram, in restaurants – no one talks to each other anymore”.
Le sculture parlano di me, di te e lo fanno standosene sedute immobili su una panchina, proprio come fanno le persone “assorbite dalla luce” dello schermo. L’opera risponde all’idea di “the medium is the message”, che è il tema del festival di questa edizione. Le posizioni delle statue riprendo la gestualità familiare degli utenti di smartphone: teste piegate, dita che digitano e strisciano, volti illuminati da luce riflessa.
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