Esattamente quarant’anni fa la Air Jordan 1 ha fatto il suo ingresso in campo, e nel mercato delle sneaker, cambiandone del tutto le regole.
Disegnata appositamente per Michael Jordan, la primissima AJ1 fu realizzata nella colorazione Bred, ovvero nera e rossa. Fu proprio per questa scelta, che andava contro le regole dell’NBA che obbligavano i giocatori a utilizzare delle scarpe con una maggiore percentuale di bianco, che la sneaker divenne una star. Si dice addirittura che Nike decise di pagare una multa a partita pur di non ritirarla dal mercato. Per questo motivo è passata alla storia come Air Jordan 1 “Banned”.

Oggi, per celebrare i 40 anni di questa scarpa iconica, Jordan Brand ha deciso di adottare una strategia di marketing che fa sorridere e allo stesso tempo sta riuscendo nell’intento di creare ancora più hype attorno alla madre di tutte le sneaker.
Tutto è iniziato a dicembre con la pubblicazione di un breve video su Instagram, poi però evidentemente il reparto marketing e comunicazione di Jordan ha deciso di prendere alla lettera il soprannome “Banned”. Così i profili social del brand prima sono stati “bannati” e ora sono proprio scomparsi e visitando il sito di Nike si può notare che anche lì le foto di molte Jordan sono state bannate, ma non è finita qui.

La censura è arrivata anche nella realtà e sono state bannate anche le Jordan indossate dalla statua di Michael Jordan all’ingresso dello United Center, il palazzetto che ospita le partite dei Chicago Bulls.

Al momento non sappiamo quando le immagini e i profili torneranno visibili, ma sappiamo che la Air Jordan 1 High ’85 ‘Bred’ tornerà disponibile in solo 23 rivenditori selezionati – 21 negli Stati Uniti e 2 in Canada – a partire dal 7 febbraio al costo di 250 dollari, mentre dal 14 febbraio saranno disponibili in edizione limitata su SNKRS App, dove è possibile ripercorrerne la storia in un episodio di Behind the Design.

