Quante volte dall’inizio della pandemia ci siamo ritrovati con la fronte appoggiata ai vetri della finestra a fissare il mondo, là fuori, fermo. Mentre le strade, le scuole, i musei, i treni si spopolavano, al di qua del vetro la vita, seppur in gabbia, ha continuato ad andare avanti.
E se qualcuno fosse passato davanti alla vostra finestra e vi avesse fatto una foto, quali espressioni avrebbe catturato? Una cosa è certa. Sicuramente sarebbero state molto diverse da quelle fotografate da Julia Fullerton-Batten.

Classe 1970, Julia Fullerton-Batten è nata in Germania, ha vissuto la sua adolescenza negli Stati Uniti e ha completato la sua formazione nel Regno Unito, dove ha studiato fotografia all’università e dove ancora oggi vive.
Dopo aver lavorato alcuni anni come assistente fotografo, dal 2001 Julia ha intrapreso la carriera da freelance, ottenendo grandissimi risultati già dai primi lavori.
Infatti, nel 2005, la fotografa ha fatto parlare di sé con la sua serie intitolata “Teenage Stories”. Gli scatti che mostrano gigantesche ragazze vivere in un mondo minuscolo raccontano la fase dell’adolescenza vissuta dalle ragazze. Quel periodo della vita in cui tutto cambia.


Col tempo, poi, il suo stile si è affinato, diventando sempre più ricercato e unico. I soggetti dei suoi scatti sono persone comuni e le ambientazioni sono spesso quotidiane, come strade o appartamenti, ma la luce cinematografica e i toni sempre vividi e brillanti rendono gli scatti quasi fantastici. È come se Julia Fullerton-Batten riuscisse a fotografare il lato surreale della realtà.
La scorsa Primavera, a causa dell’emergenza sanitaria, la fotografa si è vista costretta a rimandare i suoi lavori e, per non sprecare del tempo prezioso, ha deciso di dar vita a un progetto ambizioso dal titolo “Looking out from Within”, immortalando le persone del suo quartiere dietro le finestre.

La stessa Julia ha raccontato come abbia pubblicizzato la sua idea sui social e come gli abitanti di West London abbiano risposto positivamente e si siano messi loro stessi in gioco, concordando insieme a lei outfit e pose.
Il risultato? Magnifico.
Una serie di scatti realizzati al tramonto, alla fine di un’altra giornata uguale a quelle precedenti, in cui la malinconia, la solitudine e l’isolamento appaiono nella loro più tremenda bellezza.


In questo ultimo anno abbiamo visto come molti artisti e fotografi abbiano usato la loro arte per raccontare ciò che sta succedendo, ma come lo ha fatto Julia Fullerton-Batten supera di gran lunga tutti gli altri.
Da quando la fotografa ha cominciato a condividere gli scatti di “Looking out from Within” ha catturato l’interesse di pubblico, gallerie e critici e ora è pronta ad auto-pubblicare un volume di 128 con gli scatti più belli, in modo tale da creare un oggetto che racchiuda le sensazioni e gli stati d’animo che ognuno di noi ha vissuto durante il lockdown.
Per sostenere il libro di Julia Fullerton-Batten potete partecipare alla sua campagna su Kickstarter e se vuoi saperne di più visita il suo sito e seguila su Instagram.





