Anche se non ho mai circumnavigato stretti di merda o scalato ‘sticazzi rocciosi, posso affermare con certezza che tutto il mondo è paese. Un luogo comune che per quanto mi riguarda acquista una valenza ancora più significativa essendo nato in una regione – la Sicilia – perennemente in bilico tra il primo e il terzo mondo.

Ecco perché quando guardo “Totem”, la serie fotografica realizzata da Alain Delorme (no Delon: Delorme), è come se mi sentissi un po a casa. Certo dalle mie parti difficilmente vedrò sfilare agglomerati di oggetti su due ruote, ma vi assicuro che le lape sono capaci di tutto, e chi le guida ancora di più. Senzombra di dubbio però il premio come “Miglior Ammazzato di Lavoro” spetta di diritto ai cittadini di Shangai, la cui triste e sprezzante tenacia ha permesso a Delonrme di mostrarci quanto in fondo tiriamo tutti la stessa carretta. #Credici.
Colonne precarie di oggetti, dallandamento tuttaltro che sobrio, simbolo perfetto di un consumismo che guarda solo al futuro. Un futuro che arranca. Vere e proprie opere darte che smettono di rappresentare un valore di utilità per incarnarne uno simbolico. Quello di una società sempre più col fiato corto e gli occhi gonfi di stanchezza.
Ciao, scappo!













