Si parla moltissimo in questi giorni di Ian Strange e della sua personale Suburban, che inaugurerà tra pochi giorni presso la National Gallery of Victoria di Melbourne. Si tratta di un progetto multidisciplinare di fotografia, cinema e installazioni che esplora e riflette sull’identità della casa americana come icona culturale.

Nel corso di due anni, Strange, insieme a una troupe cinematografica, ha viaggiato attraverso la costa est degli Stati Uniti realizzando e documentando otto installazioni realizzate su otto case delle periferie di Detroit, New York, Ohio, New Hampshire e New Jersey. Ian ha modificato le facciate delle case colorandole in modi del tutto particolari, alcune le ha completamente mimetizzate con la vernice. Il processo artistico è continuato poi bruciando tutto il suo lavoro e distruggendo completamente le case.
La mostra, che sarà visibile fino al 15 settembre, presenta otto fotografie di grandi dimensioni e un video che documenta la trasformazione di queste case di periferia in opere d’arte uniche, effimere e rappresentative di questa strana indagine sulla casa della periferia americana.

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