Photography Aliteia esplora la bellezza nella diversità
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Aliteia esplora la bellezza nella diversità

Giorgia Massari

Il 26 ottobre la Fabbrica del Vapore di Milano apre le porte a Aliteia, il cui vero nome è Alice Babolin. Aliteia, artista padovana classe ’85, ha intrapreso un viaggio straordinario alla ricerca della verità interiore e dell’autenticità. Il nome “Aliteia” deriva dalle parole greche “Ali” e “Aletheia,” che significano “essere evidente” e “verità che non si può nascondere.” Questa è la chiave per comprendere il cuore pulsante della sua mostra, intitolata The Ballad of Human Mutations.

Il focus di The Ballad of Human Mutations è la Charcot-Marie-Tooth, una neuropatia ereditaria che può portare a deformità alle mani e ai piedi. La malattia, sebbene comune, è ancora poco conosciuta, ma per Aliteia, è un legame profondo con la sua famiglia e un’opportunità per esplorare la bellezza nella diversità. La mostra cerca di rompere gli stereotipi di bellezza, sfidando i canoni estetici tradizionali e invitando il pubblico a guardare il mondo da una nuova prospettiva.

Alisia Viola, la curatrice dell’esposizione, ha lavorato a stretto contatto con Aliteia per creare un’esperienza che incorpora performance, fotografia e scultura. L’arte performativa ha un ruolo centrale, poiché l’artista guida i partecipanti verso l’accettazione di sé stessi, incoraggiando la libertà di espressione senza paura di giudizio. Le fotografie in mostra catturano l’autenticità delle persone coinvolte, mettendo in risalto le loro imperfezioni come parte integrante della bellezza.

La mostra non si limita a esporre opere d’arte; funge anche da testimonianza del percorso che ha portato alla sua realizzazione. È un viaggio di speranze, sogni e, soprattutto, libertà. Ogni opera esposta è un atto di coraggio, un’affermazione della propria identità e una sfida ai pregiudizi sociali. Il cuore pulsante di The Ballad of Human Mutations è il suo messaggio: la diversità è un dono, e la bellezza può essere trovata nell’unicità di ciascuno di noi. Questa mostra sfida la nostra società contemporanea a ridefinire i suoi valori estetici, a vedere la diversità come un valore, e a guardare oltre le apparenze per scoprire la vera bellezza dell’essere umano.

La mostra è aperta dal 26 ottobre al 10 novembre presso la Fabbrica del Vapore di Milano

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Scritto da Giorgia Massari
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