All That Is è una serie del fotografo inglese Toby Trueman.
Una lunga esposizione, 36 fotografie individuali, stessa posizione, stessa altezza, stesso punto di vista e stessi elementi (terra, mare e cielo) che infrangono la cornice nelle loro caratteristiche più essenziali.
Questa serie è una celebrazione della natura e allo stesso tempo uno studio della sua permanenza di fronte all’esistenza fugace dell’uomo.
Uno studio su un ciclo continuo e quotidiano da millenni, quello naturale, ma anche del disinteresse dell’umanità sull’esistenza di quest’ultimo.
La costa è dove il pianeta è messo a nudo, consumata dal volto mutevole del tempo.
Un volto che cambia attraverso le varie esposizioni che vanno da 6 minuti a una frazione di secondo trascinando lo spettatore in una realtà identificabile.
L’uomo è rappresentato di tanto in tanto, con navi che passano nella notte, insignificanti nel vasto orizzonte ma è l’assenza dell’uomo che permette di concentrarsi pienamente su cioè che è proprio lì, dietro di noi.
Solo sulla cornice finale c’è un cambiamento, due figure che si avvicinano all’acqua, rappresentando un riconoscimento e una celebrazione del nostro bisogno l’uno dell’altro, anche se solo per permetterci di apprezzare il mondo in compagnia.

