An agricultural prayer, il corto di JR e Alice Rohrwacher

An agricultural prayer, il corto di JR e Alice Rohrwacher

Claudia Fuggetti · 3 mesi fa · Art

Avevamo lasciato il celebre artista francese JR a Cuba, con l’opera “Giants, peeking at the city” in occasione della Biennale de L’Avana; questa volta invece lo ritroviamo in Italia insieme alla regista e sceneggiatrice italiana Alice Rohrwacher. Le prime immagini del progetto sono apparse su Instagram; si tratta del cortometraggio An agricultural prayer (Un’omelia agricola) che ringrazia la classe dei contadini:

“Per tutti coloro che nei secoli hanno protetto sorgenti e foreste per lasciare ai nostri figli un pianeta fertile come l’hanno trovato”.

All’interno del post più recente è possibile leggere la preghiera integrale:

Visualizza questo post su Instagram

An agricultural prayer (a short film to come in collaboration with Alice Rohrwacher) (making of the film on the highlighted stories) For the small peasants, who have kept us alive for thousands of years. For all those who through the centuries have protected springs and forests to leave our children a planet as fertile as they found it. Let us pray. For all those peasants without a name who have preserved seeds and guarded their know-how and given it – not sold it – to the future generations. For all those peasants who have protected and delivered us the greatest wealth there is: biodiversity. Let us pray. For the unknown person who planted the hedges to live together with animals and insects, who planted trees to give shade and relief to flocks and shepherds. For all those who didn’t poison what feeds us. Let us pray. For all those peasants who suffered misery and poverty but offered the world beauties and marvels and landscapes. For this moving testimony whereby human beings can live in harmony with nature, not geared toward profit and without destroying all ressources. For all those peasants who have been exploited and humiliated by the landlords of all the times. Let us pray.

Un post condiviso da JR (@jr) in data:

Sul profilo è presente anche un altro post, che riprende una bellissima citazione datata1962 del grande Pier Paolo Pasolini:

“Quando il mondo classico sarà esaurito, quando saranno morti tutti i contadini e tutti gli artigiani, quando non ci saranno più le lucciole, le api, le farfalle, quando l’industria avrà reso inarrestabile il ciclo della produzione, allora la nostra storia sarà finita”.

JR e Alice Rohrwacher hanno già sviluppato dei lavori sui contadini e sul mondo della campagna: attraverso questa collaborazione entrambi sono pronti a dare vita ad un’opera che celebra un mondo che ha bisogno di sopravvivere, almeno attraverso l’arte.

An agricultural prayer, il corto di JR e Alice Rohrwacher
Art
An agricultural prayer, il corto di JR e Alice Rohrwacher
An agricultural prayer, il corto di JR e Alice Rohrwacher
1 · 4
2 · 4
3 · 4
4 · 4
La campagna FW19 di Carhartt WIP che non sembra una campagna

La campagna FW19 di Carhartt WIP che non sembra una campagna

Giulia Guido · 3 mesi fa · Art

Stanchi di quelle pubblicità fatte di immagini vuote e senza un vero messaggio? Quelle che riempiono pagine e pagine di riviste, togliendo spazio ai contenuti? Carhartt WIP forse ha trovato la soluzione a tutto ciò, creando una campagna bella, con fotografie pazzesche e piene di significato. 

La campagna FW19 del brand statunitense presenta i nuovi capi della collezioni in fantastici scatti realizzati dal fotografo Maciek Pozoga. Ogni immagine, caratterizzate da uno stile vintage, racconta una storia come se fosse stato estrapolato da una serie più ampia. 

La narrazione visiva è inoltre accompagnata da un titolo e un vero e proprio testo che ci illustra cosa realmente stiamo guardando, contestualizzando i luoghi e le persone, ma anche introducendo personaggi che non vediamo, ma che hanno a che fare con la foto. 

La campagna di Carhartt WIP sarà forse l’unica che non sfoglierete svogliatamente, anzi vi farà rimanere incollati alla pagina. 

carharrt wip | Collater.al
carharrt wip | Collater.al
carharrt wip | Collater.al
carharrt wip | Collater.al
La campagna FW19 di Carhartt WIP che non sembra una campagna
Art
La campagna FW19 di Carhartt WIP che non sembra una campagna
La campagna FW19 di Carhartt WIP che non sembra una campagna
1 · 7
2 · 7
3 · 7
4 · 7
5 · 7
6 · 7
7 · 7
Elian Chali immerge i muri nel colore con la sua street art

Elian Chali immerge i muri nel colore con la sua street art

Claudia Fuggetti · 3 mesi fa · Art

Elian Chali è un artista argentino autodidatta che crea degli splendidi murales ricchi di colore, caratterizzati da immense campiture dai toni brillanti, dal design minimale ed incisivo. Non è raro trovare forme anamorfiche nei suoi murales, le quali sono capaci di donare dinamismo ai vari color blocks tanto che, viste ad occhio nudo, le sue opere sembrano quasi riproduzioni digitali della realtà.

L’intento dell’artista è quello di poter rappresentare l’animo dinamico e creativo della città attraverso colori sgargianti e pieni di vita. Le tinte primarie permetto di semplificare il processo assimilativo da parte del pubblico, in modo da portare l’arte astratta al minimo.

Oltre ai suoi progetti street, Elian crea piccoli quadri e stampe adatte allo spazio della galleria, del resto lo stesso artista lavora anche come curatore freelance.

Segui gli ultimi progetti di Elian su Instagram.

Elian Chali immerge i muri nel colore con la sua street art
Art
Elian Chali immerge i muri nel colore con la sua street art
Elian Chali immerge i muri nel colore con la sua street art
1 · 9
2 · 9
3 · 9
4 · 9
5 · 9
6 · 9
7 · 9
8 · 9
9 · 9
LEGO celebra la sua storia con un enorme omino in legno

LEGO celebra la sua storia con un enorme omino in legno

Giulia Guido · 3 mesi fa · Art

Tutti conosciamo i LEGO, tutti abbiamo costruito almeno una volta case, castelli, palazzi e modellini, ma non tutti sanno che in origini al posto dell’attuale plastica ABS, i mattoncini erano fatti in legno. 

La loro invenzione è da accreditare al falegname danese Ole Kirk Kristiansen che inizialmente si impegnò a creare piccole automobili e animali, ma poi realizzò il famoso mattoncino a incastro. Solo molti anni dopo, nel 1978, quando ormai il legno venne sostituito con altri materiali fece la sua comparsa la prima minifigura, un poliziotto. 

Quest’anno, per celebrare quell’uscita e l’intera storia dell’azienda, LEGO ha deciso di realizzare in edizione limitata una figura in legno in scala 5:1, ovvero alto 17,78 cm. 

Oltre a contenere il pezzo unico, nella confezione si potrà trovare un libretto con l’intera storia di LEGO e 29 pezzi aggiuntivi per personalizzarla.  

Se siete amanti dei mattoncini colorati non potete non compare questo pezzo unico che più di un giocattolo è un vero e proprio pezzo di design. 

Scopritelo nella nostra gallery! 

LEGO | Collater.al
LEGO | Collater.al
LEGO | Collater.al
LEGO | Collater.al
LEGO | Collater.al
LEGO | Collater.al

LEGO celebra la sua storia con un enorme omino in legno
Art
LEGO celebra la sua storia con un enorme omino in legno
LEGO celebra la sua storia con un enorme omino in legno
1 · 6
2 · 6
3 · 6
4 · 6
5 · 6
6 · 6
Mcflyy Studio: le sneakers sbarcano ad Hollywood

Mcflyy Studio: le sneakers sbarcano ad Hollywood

Collater.al Contributors · 3 mesi fa · Art

Il 25 ottobre, a Los Angeles, è stato aperto al pubblico il primo pop up museo progettato e dedicato interamente agli amanti del mondo delle sneakers

Per la maggior parte delle persone sono solo “scarpe”, ma per gli appassionati sneakerhead è una vera cultura e stile di vita.

L’evento in questione è “Sneakertopia” ed è definito dal chief executive director come “un progetto creato, sviluppato e curato con lo scopo di presentare installazioni a tema sneaker inserendole in un contesto museale”. 

L’evento ha visto partecipi i più grandi brand di sneaker del mondo e molti artisti tra cui Michael Murphy, Jonas Never, Ricardo Gonzalez. 

L’iniziativa è stata un momento dedicato alla cultura e al trend delle sneakers, dello sport, della musica, dell’arte e ovviamente un omaggio al mondo streetwear

Per il lancio dell’evento alcuni designer hanno realizzato delle illustrazioni creando delle locandine che celebrano le sneakers più iconiche inserendole in contesti cinematografici che hanno lasciato un segno nel mondo dei film.

In particolare Mcflyy, uno studio di grafica e visual design di Los Angeles fondato da Paul Shelton. Questo è famoso nel settore per aver collaborato con noti brand del settore tra cui Puma, Under Armour, Moncler e molti altri.

Mcflyy Studio ha rivisitato dunque le locandine di alcuni tra i film must della storia della cinematografia degli anni ottanta e novanta, realizzando illustrazioni studiate nei minimi dettagli dandogli un tocco personale e innovativo.

Queste riguardano film come Forrest Gump 2, Il Padrino, Pulp Fiction, Reebok, E.T, Fight Club, Ritorno Al Futuro e l’Esorcista.
Ciò che ha fatto è stato inserire alcune tra le sneakers più iconiche degli ultimi anni ed elementi più contemporanei all’interno di ciascuna illustrazione.

Ad esempio, nella locandina di Pulp Fiction, Beatrix Kiddo aka Uma Thurman è stata reinterpretata in chiave moderna da una ragazza dai capelli lunghi neri, un paio di occhiali da sole gialli e ai piedi un paio di Air Jordan.

Anche il titolo dei film è stato plasmato in funzione del nuovo concept. 

Questa idea di modificare, svecchiare e rendere attuale la locandina di Pulp Fiction è stata applicata anche per gli altri film sopracitati.
Sicuramente è un esperimento interessante che riesce a conciliare la realtà cinematografica Hollywoodiana con il lifestyle streetwear che domina la cultura degli sneakerhead.

Testo di Anna Cardaci

Mcflyy Studio: le sneakers sbarcano ad Hollywood
Art
Mcflyy Studio: le sneakers sbarcano ad Hollywood
Mcflyy Studio: le sneakers sbarcano ad Hollywood
1 · 1